Uno dei miei preferiti se n’è andato.
Era sopranominato il “pirata” per via della sua fisicità ma anche per la sua musica che “rapiva” sonorità come il blues, il rhythm & blues, il cajun, il rock’n’roll e li mischiava allo stesso tempo con il soul e il sound gitano, suoni che indiscutibilmente gli appartengono e che sono diventati il suo marchio di fabbrica.
Willy ci lascia, all’età di 55 anni, per un tumore al pancreas, riascolterò ancora molte volte i suoi brani caldi, ispanici, carichi di grandissima suggestione, che mai mi stancheranno. RIP

8 Agosto 2009 alle 23:44
Brutto sabato.