Renè Magritte

“La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto

Renè Magritte

“La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto

Paul Cézanne

Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d’oro in suo possesso.
L’artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.
Pubblicato in arte, ipse dixit. 2 Commenti »

Paul Cézanne

Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d’oro in suo possesso.
L’artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.
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Pierre Auguste Renoir

“Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com’é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l’esterno, ho finito con l’accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt’a un tratto squillare il campanello, abbiamo l’impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.” P. A. RenoirSpringtime (in Chatou) 1875

Pierre Auguste Renoir

“Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com’é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l’esterno, ho finito con l’accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt’a un tratto squillare il campanello, abbiamo l’impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.” P. A. RenoirSpringtime (in Chatou) 1875

Osvaldo Licini

Mi sono trovato casualmente ad osservare la riproduzione fotografica di un quadro di Osvaldo Licini, ed è stato un colpo di fulmine! Come aver assaggiato un vino inebriante e, senza capirne la ragione, mi sono sentito catturato dalla magia del suo linguaggio pittorico, così poetico e intrigante, da vertigini! Devo dire: un artista a 5 stelle!

Link: Il sitoIl centro studi

Osvaldo Licini

Mi sono trovato casualmente ad osservare la riproduzione fotografica di un quadro di Osvaldo Licini, ed è stato un colpo di fulmine! Come aver assaggiato un vino inebriante e, senza capirne la ragione, mi sono sentito catturato dalla magia del suo linguaggio pittorico, così poetico e intrigante, da vertigini! Devo dire: un artista a 5 stelle!

Link: Il sitoIl centro studi

Pablo Picasso


“Ho imparato a dipingere come Raffaello; adesso devo imparare a disegnare come un bambino”
[url foto]

Pablo Picasso


“Ho imparato a dipingere come Raffaello; adesso devo imparare a disegnare come un bambino”
[url foto]

L’opera d’arte contemporanea

Secondo Pasquale Napolitano: “L’opera d’arte contemporanea può oggi identificarsi come un sito di navigazione, un generatore di attività, la terminazione temporanea di una rete di elementi interconnessi, e la creazione contemporanea come uno sport collettivo, i cui strumenti sono la riappropriazione culturale, la pirateria, il riciclaggio, il détournement e il campionamento, il montaggio e il doppiaggio; la cui forma simbolica privilegiata è l’archivio.”
Pubblicato in arte, ipse dixit. 1 Commento »

L’opera d’arte contemporanea

Secondo Pasquale Napolitano: “L’opera d’arte contemporanea può oggi identificarsi come un sito di navigazione, un generatore di attività, la terminazione temporanea di una rete di elementi interconnessi, e la creazione contemporanea come uno sport collettivo, i cui strumenti sono la riappropriazione culturale, la pirateria, il riciclaggio, il détournement e il campionamento, il montaggio e il doppiaggio; la cui forma simbolica privilegiata è l’archivio.”
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Due segnalazioni

Girando per la rete, cosa che faccio abitualmente, mi capita facilmente d’imbattermi su “spazi” di artisti più o meno conosciuti, i secondi sono i miei preferiti. Poi li condivido con voi.
Oggi ve ne segnalo due. Il primo è un artista cubano,
Damian Aquiles’s, di cui non si sa molto, se non che, ama sia i colori che gli acromi, le vernici e la …latta.

Il secondo è un canadese di 29 anni, Ben Tour, usa inizialmente un disegno e poi, un mix di colore dato con vernice, inchiostro e bombolette spray.


[via] – [via]

Due segnalazioni

Girando per la rete, cosa che faccio abitualmente, mi capita facilmente d’imbattermi su “spazi” di artisti più o meno conosciuti, i secondi sono i miei preferiti. Poi li condivido con voi.
Oggi ve ne segnalo due. Il primo è un artista cubano,
Damian Aquiles’s, di cui non si sa molto, se non che, ama sia i colori che gli acromi, le vernici e la …latta.

Il secondo è un canadese di 29 anni, Ben Tour, usa inizialmente un disegno e poi, un mix di colore dato con vernice, inchiostro e bombolette spray.


[via] – [via]

W. Kandinsky

“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo e, in molti casi, madre delle nostre emozioni.”
W. Kandinsky – Sulla Spiritualità

Kandinskij nelle sue opere espone le sue teorie sull’uso del colore, intravedendo un nesso strettissimo tra opera d’arte e dimensione spirituale. Il colore può avere due possibili effetti sullo spettatore: un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro; un effetto psichico dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell’uomo) attraverso cui il colore raggiunge l’anima. Esso può essere diretto o verificarsi per associazione con gli altri sensi. L’effetto psichico del colore è determinato dalle sue qualità sensibili: il colore ha un odore, un sapore, un suono. Perciò il rosso, ad esempio, risveglia in noi l’emozione del dolore, non per un’associazione di idee (rosso-sangue-dolore), ma per le sue proprie caratteristiche, per il suo “suono interiore”. Kandinskij utilizza una metafora musicale per spiegare quest’effetto: il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde.
(da Wikipedia)

Link: [artcurel] – [nella foto “Kandinsky”, olio su tela del 2005 di Jacques Moitoret]

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