Frammenti #4

Ciò che si oppone converge, e la più bella delle trame si forma dai divergenti, giacchè tutte le cose si formano secondo contesa.
Aristotele, Etica nicomachea.

Come ben sanno gli sceneggiatori, se in una trama non ci sono contrasti da superare, la storia langue, perde ritmo. Come dire che se non c’è suspense, lo spettacolo si annoia. Immaginiamo un romanzo tipo I Promessi Sposi dove tutti vanno d’accordo: Renzo, Lucia, Don Rodrigo e don Abbondio. Chi mai lo leggerebbe? L.D.Crescenzo

Frammenti #3

Immortali mortali, mortali immortali, viventi la morte di quelli, morenti la vita di questi.
Ippolito, Confutazione.

Frammento di difficile interpretazione. Volendo, potrebbe addirittura essere il manifesto dei sostenitori della reicarnazione. Restando con i piedi per terra, invece, diciamo che, pur essendo mortali, grazie alla cultura, abbiamo la possibilità di conoscere, e quindi di rivivere, le vite di coloro che ci hanno preceduto, così come potremmo continuare a vivere in coloro che ci seguiranno. L.D.Crescenzo

Tiziano Terzani

“Ho scritto “Lettere contro la guerra” per il mio nipotino,
perché un giorno anche lui dovrà scegliere tra la Pace e la Guerra.
E la non violenza è l’unica chance che l’umanità ha”.
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Frammenti #2

L’intero e il non intero, il convergente e il divergente, l’armonico e il disarmonico, si toccano. Da tutte le cose ne sorge una sola, e da una sola possono sorgere tutte.
Pseudo-Aristotele, Sul mondo.

Volendo sintetizzare questo frammento in una proporzione, potremmo dire che Parmenide sta a Tolomeo come Eraclito sta a Copernico. La concezione tolemaica, infatti, sosteneva che l’andare d’accordo è un bene e il litigare è un male. Per Copernico, invece, era vero il contrario: l’immobilità è morte, l’opposizione è vita. L.D.Crescenzo

Frammenti #1

Polemos è il padre di tutte le cose e il re di tutti gli esseri: alcuni di essi li fece Dei, altri uomini, altri schiavi, e altri ancora liberi.
Ippolito, Confutazione di tutte le eresie.

Non bisogna mai dimenticare che la guerra è comune a tutte le cose, che la giustizia viene fuori dalla lotta, e che tutto accade secondo contesa e necessità.
Origine, Contro Celso.

I comuni mortali se non si agitano non si divertono. Per loro la guerra, intesa come lotta per il raggiungimento di un obbiettivo, è ragione di vita. Prendiamo il caso di Silvio Berlusconi: agli inizi del ‘94 era un uomo ricco, potente, sposato a una bellissima donna, e da tutti riverito. In altre parole non gli mancava nulla per essere felice. Eppure, si è andato a cacciare nei casini della politica per poter ancora lottare, vincere e magari, al limite, soccombere. Gli esseri superiori, invece, si distinguono per la loro capacità di saper vivere l’ozio restando immobili. Questo i Greci e i Romani lo avevano a tal punto assimilato, da giudicare l’otium una delle più alte manifestazioni dell’animo umano. L.D.Crescenzo

L’analfabeta politico

“Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.”

Bertolt Brecht.

Renè Magritte

“La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto

Renè Magritte

“La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto

Paul Cézanne

Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d’oro in suo possesso.
L’artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.
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Paul Cézanne

Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d’oro in suo possesso.
L’artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.
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Pierre Auguste Renoir

“Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com’é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l’esterno, ho finito con l’accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt’a un tratto squillare il campanello, abbiamo l’impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.” P. A. RenoirSpringtime (in Chatou) 1875

Pierre Auguste Renoir

“Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com’é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l’esterno, ho finito con l’accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt’a un tratto squillare il campanello, abbiamo l’impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.” P. A. RenoirSpringtime (in Chatou) 1875

Nick Hornby

“I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre.”
(da ‘Una vita da lettore’)
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Nick Hornby

“I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre.”
(da ‘Una vita da lettore’)
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25 Aprile


La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Piero Calamandrei