Ordine e disordine

“Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa” afferma un famoso detto.
Vediamo allora questo cortometraggio di Kosai Sekine sul disordine ossessivo compulsivo di un commesso, ricordando che ha vinto il primo premio a Cannes nel 2006.

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Suoni nucleari

Interessante e significativo questo video/lavoro di Isao Hashimoto dal titolo “1945-1998″. Queste date indicano cinquantaquattro anni di: ’scoppi’ ‘esperimenti’ ’sganci’, chiamateli come volete, ma tutti nucleari.
Dal 1945 con Hiroshima e Nagasaki, Isai Hashimoto le ha contate e raccolte tutte fino al 1998.
Nel video si vedono in alto a destra i mesi e gli anni, in basso a destra il totale delle bombe sganciate e sulle fasce orizzontali le bandiere delle nazioni che hanno eseguito i test nucleari.
La particolarità di questo video sta nell’avere associato ad ogni bomba sganciata un suono e un colore diverso per ogni nazione, creando così una colonna sonora elettronica dall’effetto assai inquietante.
A titolo informativo le bombe esplose sono 2053… guardatelo.
Grazie ad artsblog
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L’eredità del soldato perfetto

Cosa si prova quando si attiva una mina con un piede? Cosa si sente quando si perde una parte del proprio corpo? Cosa vuol dire sopravvivere come disabile? Queste sono alcune delle domande che continuo a pormi. Le stesse domande che ho fatto, e che continuo a fare, a gente di diversi Paesi da quando il Soldato Perfetto o meglio le sue vittime sono entrate nella mia vita.

Giovanni Diffidenti | L’eredità del soldato perfetto

Alan Sorrenti: Déjà Senti

Quante volte ho ascoltato questo disco… possiedo ancora il vinile come una reliquia. Una grande voce, un grande talento, forse troppo grande per essere capito, ed è forse questo il motivo per cui Alan Sorrenti ha cambiato ‘strada’ e ha intrapreso quella più commerciale, quella più facile, quella che ti dà da vivere.

Ancora adesso quando ascolto i suoi dischi ‘Aria’ il suo primo del 1972 e ‘Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto’ il secondo del 1973, mi prende un’ emozione intrattenibile che mi fa venire i brividi.
Ecco cosa dicono su Youtube:

59acca10: E’ inutile cercare di capire dov’è finito Alan e la musica di quegli anni, si son persi in questa Italia cialtrona, barzelletta del mondo. Italia di veline, non solo quelle televisive, Italia di censure e scemenze, dove anche gli intellettuali hanno abdicato, lasciando il posto alla subcultura televisiva. Che tristezza…

56edo: Un capolavoro, Alan Sorrenti, un talento sprecato

dannydack: Questa canzone è visionaria, lisergica, scoppiettante come legna bagnata che brucia, come l’approccio musicale magnifico che aveva Alan allora. Dopo, la caduta stellare…

MAAURONE: Alan, sei meglio di Dante, di Petrarca, di Leopardi!!! ma dove ca…sei finito?? Torna! Abbiamo tutti bisogno di te: dove sei tu ad amare?

reporterstanco: Grazie… quante volte l’ho pensata questa canzone… ero giovane,spensierato, innamorato …a parte il grande Alan… e le parole… Vogliamo spendere due parole per gli strumentisti? Che non erano cosa da poco… Ne riconoscete qualcuno, tra loro?… Meditate… grazie ancora amici… anch’io possiedo “Come un vecchio incensiere”…

ElisaHut: Che meraviglia!

tencinage: L’ho salvata tra i miei preferiti. Grazie DAGODUE che me l’hai fatta ritrovare (possiedo ancora il vinile con la sua per me “commovente” copertina ma non più il giradischi) verrò a trovarti ancora sulla tua bellissima pagina. Ciao

roe0077: Serenesse ritorna…

koba5622: La più bella canzone d’amore che sia mai stata scritta! Ero adolescente e disperatamente innamorato di Lei. La sola differenza è che non sono più adolescente …

6QUCA: Ma chi ha tirato fuori questo brano? Sto letteralmente piangendo. Se non ricordo male era il 1974 ed ero un giovane adolescente eternamente innamorato di tutto!!! Grazie.

Ascanio Celestini – La parola

Ascanio Celestini – La parola

Giorgio Gaber – L’elezioni

Giorgio Gaber – L’elezioni

Bodhisattva in metro

Ridere fa bene: aumenta il flusso del sangue, riduce lo zucchero nel sangue, regola il sistema immunitario, brucia calorie e allevia il dolore.
La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono i ricercatori, con tanto di indicazioni.
Dosaggio: una somministrazione di quindici minuti al giorno.
Effetti: miglioramento della circolazione del sangue e prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Controindicazioni: nessuna.
Questo è il potere benefico della risata.
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Bodhisattva in metro

Ridere fa bene: aumenta il flusso del sangue, riduce lo zucchero nel sangue, regola il sistema immunitario, brucia calorie e allevia il dolore.
La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono i ricercatori, con tanto di indicazioni.
Dosaggio: una somministrazione di quindici minuti al giorno.
Effetti: miglioramento della circolazione del sangue e prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Controindicazioni: nessuna.
Questo è il potere benefico della risata.
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Area – Hommage à Violette Nozières

“So che se fossi pazzo e dopo internato
approfitterei di un momento di lucidità.
Lasciate il mio delirio mio unico martirio
che faccia fuori meglio un dottore, si un dottore.
Credo ci guadagnerei come gli agitati
in cella finalmente, lasciato in pace
tutto tace.”

Uno dei brani (pop) più belli degli Area, Hommage à Violette Nozières è un brano tratto dal disco “1978 Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!”.
Qui sotto il video con solo immagini

qui sotto il video passato in rai, dove si vedono gli Area e Demetrio che (purtroppo) canta in playback. Ma si sa, siamo nel ‘78 e siamo in rai.
Il brano comunque rimane stupendo ed è, a mio giudizio, tra le prime dieci canzoni italiane di tutti i tempi.

Area – Hommage à Violette Nozières

“So che se fossi pazzo e dopo internato
approfitterei di un momento di lucidità.
Lasciate il mio delirio mio unico martirio
che faccia fuori meglio un dottore, si un dottore.
Credo ci guadagnerei come gli agitati
in cella finalmente, lasciato in pace
tutto tace.”

Uno dei brani (pop) più belli degli Area, Hommage à Violette Nozières è un brano tratto dal disco “1978 Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!”.
Qui sotto il video con solo immagini

qui sotto il video passato in rai, dove si vedono gli Area e Demetrio che (purtroppo) canta in playback. Ma si sa, siamo nel ‘78 e siamo in rai.
Il brano comunque rimane stupendo ed è, a mio giudizio, tra le prime dieci canzoni italiane di tutti i tempi.

L’altro lato del terremoto

C’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza, perché il giudizio universale non passa per le case, le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo.

C’è solo la strada …e gli angeli non danno appuntamenti e anche nelle case più spaziose, non c’è spazio per verifiche e confronti.

C’è solo la strada …in casa non si sentono le trombe, in casa ti allontani dalla vita dalla lotta, dal dolore, dalle bombe. (G. Gaber)

L’altro lato del terremoto

C’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza, perché il giudizio universale non passa per le case, le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo.

C’è solo la strada …e gli angeli non danno appuntamenti e anche nelle case più spaziose, non c’è spazio per verifiche e confronti.

C’è solo la strada …in casa non si sentono le trombe, in casa ti allontani dalla vita dalla lotta, dal dolore, dalle bombe. (G. Gaber)

Lucinda Schreiber

Autumn story è una bella animazione di Lucinda Schreiber, creata con dei gessi su delle lavagne.