Archivio mensile:dicembre 2006

Il Padrino del soul

James Brown è morto, aveva 73 anni. Re della musica black, passò dal Gospel al rhythm & blues per poi, se così si può dire, inventare il funk. Nato in South Carolina, il “Padrino del Soul” ebbe un’infanzia di estremo disagio. Lavorò come raccoglitore di cotone e lustrascarpe. A soli 16 anni venne arrestato e fu recluso in riformatorio. Rilasciato si dedicò alla musica. Alla metà degli anni 50 fondò la sua prima band i “The flames”. Alla fine del 1955, con Please, please, please conquistò la vetta delle classifiche americane. La strada per il successo era tracciata. Lo ricorderemo mentre fa la parte del predicatore nel film ultrafamoso “the blues brothers”. R.I.P.

Auguri

…E se il Natale vero fosse il compleanno spirituale della gente, forse non ci sarebbero più guerre. E se ogni volta che un bambino nasce, tutti corressimo come tanti Magi, ad onorare il Dio che è nel suo cuore… non ci sarebbero più morti per sete e fame.Vorrei poter sognare di trovarmi a casa, qualunque sia il posto della Terra in cui mi trovi. E ovunque vorrei trovare cuori aperti e mani tese a raccogliere il dono della mia presenza tra fratelli dallo stesso mio sangue; anche se sulla tavolozza della Vita un magico pennello per loro ha usato colori variopinti per la pelle. Ma il cuore mio, di fronte a loro, vorrei che aprisse non una porta ma un portone, perché più grande ancora il loro dono e più prezioso, mi sarebbe.Vorrei nuovamente nascere, ogni nascente giorno. E vorrei guardare il mondo con stupore e meraviglia, per cominciare a viverlo di nuovo. Come se fosse ieri, con gli occhi di domani.E, rinascendo, vorrei provare quella meraviglia senza fine di ritrovare – anch’essi nati a nuovo – occhi a me cari, sembianze conosciute… ma in altre vesti per celebrare insieme ancora l’alba nuova della Vita. Vorrei sentire, in me e in tutti, la dolce irruenza di un’emozione che scorre in un punto indecifrabile del corpo… e che, vera e intangibile, ci fa sentire vivi.E non i pianti, i rombi dei motori appesantiti dalle bombe, lo stridio delle voci di chi ha il potere in mano e non ricorda di avere tra le mani un dono da gestire con amore e con riguardo. Perché sotto i bottoni del comando ci sono miliardi di persone la cui vita dipende da un bottone rosso o da uno nero. Vorrei che mai andasse loro in corto circuito il cuore ad interrompere il flusso del loro amore.Se l’albero di Natale non fosse un pino ma l’Albero della Vita, saremmo vivi per raccoglierne i frutti.E se ogni pacchetto di regali sotto di esso, fosse adornato si del fiocco rosso della passione ardente… ma dentro vuoto, saremmo in grado con un sol sorriso di riempirci gli occhi di ogni meraviglia che ci è stata data. Che non si può narrare con parole e non può alcun oggetto dimostrare… ma basta il gesto a portarne il valore… A.P.
Auguri di cuore

Auguri

…E se il Natale vero fosse il compleanno spirituale della gente, forse non ci sarebbero più guerre. E se ogni volta che un bambino nasce, tutti corressimo come tanti Magi, ad onorare il Dio che è nel suo cuore… non ci sarebbero più morti per sete e fame.Vorrei poter sognare di trovarmi a casa, qualunque sia il posto della Terra in cui mi trovi. E ovunque vorrei trovare cuori aperti e mani tese a raccogliere il dono della mia presenza tra fratelli dallo stesso mio sangue; anche se sulla tavolozza della Vita un magico pennello per loro ha usato colori variopinti per la pelle. Ma il cuore mio, di fronte a loro, vorrei che aprisse non una porta ma un portone, perché più grande ancora il loro dono e più prezioso, mi sarebbe.Vorrei nuovamente nascere, ogni nascente giorno. E vorrei guardare il mondo con stupore e meraviglia, per cominciare a viverlo di nuovo. Come se fosse ieri, con gli occhi di domani.E, rinascendo, vorrei provare quella meraviglia senza fine di ritrovare – anch’essi nati a nuovo – occhi a me cari, sembianze conosciute… ma in altre vesti per celebrare insieme ancora l’alba nuova della Vita. Vorrei sentire, in me e in tutti, la dolce irruenza di un’emozione che scorre in un punto indecifrabile del corpo… e che, vera e intangibile, ci fa sentire vivi.E non i pianti, i rombi dei motori appesantiti dalle bombe, lo stridio delle voci di chi ha il potere in mano e non ricorda di avere tra le mani un dono da gestire con amore e con riguardo. Perché sotto i bottoni del comando ci sono miliardi di persone la cui vita dipende da un bottone rosso o da uno nero. Vorrei che mai andasse loro in corto circuito il cuore ad interrompere il flusso del loro amore.Se l’albero di Natale non fosse un pino ma l’Albero della Vita, saremmo vivi per raccoglierne i frutti.E se ogni pacchetto di regali sotto di esso, fosse adornato si del fiocco rosso della passione ardente… ma dentro vuoto, saremmo in grado con un sol sorriso di riempirci gli occhi di ogni meraviglia che ci è stata data. Che non si può narrare con parole e non può alcun oggetto dimostrare… ma basta il gesto a portarne il valore… A.P.
Auguri di cuore

Auguri

…E se il Natale vero fosse il compleanno spirituale della gente, forse non ci sarebbero più guerre. E se ogni volta che un bambino nasce, tutti corressimo come tanti Magi, ad onorare il Dio che è nel suo cuore… non ci sarebbero più morti per sete e fame.Vorrei poter sognare di trovarmi a casa, qualunque sia il posto della Terra in cui mi trovi. E ovunque vorrei trovare cuori aperti e mani tese a raccogliere il dono della mia presenza tra fratelli dallo stesso mio sangue; anche se sulla tavolozza della Vita un magico pennello per loro ha usato colori variopinti per la pelle. Ma il cuore mio, di fronte a loro, vorrei che aprisse non una porta ma un portone, perché più grande ancora il loro dono e più prezioso, mi sarebbe.Vorrei nuovamente nascere, ogni nascente giorno. E vorrei guardare il mondo con stupore e meraviglia, per cominciare a viverlo di nuovo. Come se fosse ieri, con gli occhi di domani.E, rinascendo, vorrei provare quella meraviglia senza fine di ritrovare – anch’essi nati a nuovo – occhi a me cari, sembianze conosciute… ma in altre vesti per celebrare insieme ancora l’alba nuova della Vita. Vorrei sentire, in me e in tutti, la dolce irruenza di un’emozione che scorre in un punto indecifrabile del corpo… e che, vera e intangibile, ci fa sentire vivi.E non i pianti, i rombi dei motori appesantiti dalle bombe, lo stridio delle voci di chi ha il potere in mano e non ricorda di avere tra le mani un dono da gestire con amore e con riguardo. Perché sotto i bottoni del comando ci sono miliardi di persone la cui vita dipende da un bottone rosso o da uno nero. Vorrei che mai andasse loro in corto circuito il cuore ad interrompere il flusso del loro amore.Se l’albero di Natale non fosse un pino ma l’Albero della Vita, saremmo vivi per raccoglierne i frutti.E se ogni pacchetto di regali sotto di esso, fosse adornato si del fiocco rosso della passione ardente… ma dentro vuoto, saremmo in grado con un sol sorriso di riempirci gli occhi di ogni meraviglia che ci è stata data. Che non si può narrare con parole e non può alcun oggetto dimostrare… ma basta il gesto a portarne il valore… A.P.
Auguri di cuore

We have all the time in the world

Questa è una delle mie canzoni preferite. L.A. ha scritto un brano senza “tempo”. Fa parte della colonna sonora della mia vita, del mio “tempo”. Ero giovanissimo ricordo e mi provocava ogni volta che la sentivo una “pelle d’oca”. Mi creava un misto di gioia e ottimismo, indefinibile, inspiegabile. L’unica cosa certa, palpabile, sicura, era una forza che mi nasceva “dentro”, che mi faceva guardare al domani con occhi diversi dal solito, mi dava sicurezza e fiducia nel futuro, futuro inteso già come giornodopo. Sembra strano che una semplice canzone possa dare/fare così tanto, ma è vero. Ancora adesso, dopo più di trent’anni mi fà lo stesso effetto, quindi non è un sogno … Ma la cosa più sorprendente è che fino ad oggi non conoscevo il testo e neanche a farlo apposta e sembra impossibile, il testo rispecchia perfettamente quello che la musicalità del brano infonde. Nulla di più azzeccato. Grande, grande Louis. Grazie Louis
Abbiamo Tutto Il Tempo Del Mondo
Abbiamo tutto il tempo del mondo abbastanza tempo perchè
la vita ci sveli tutte le cose preziose che l’amore ha in serbo
Abbiamo tutto il tempo del mondo se questo è tutto ciò che
abbiamo, scoprirai che non abbiamo bisogno di nulla di più .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi.
Abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi
abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore

We have all the time in the world

Questa è una delle mie canzoni preferite. L.A. ha scritto un brano senza “tempo”. Fa parte della colonna sonora della mia vita, del mio “tempo”. Ero giovanissimo ricordo e mi provocava ogni volta che la sentivo una “pelle d’oca”. Mi creava un misto di gioia e ottimismo, indefinibile, inspiegabile. L’unica cosa certa, palpabile, sicura, era una forza che mi nasceva “dentro”, che mi faceva guardare al domani con occhi diversi dal solito, mi dava sicurezza e fiducia nel futuro, futuro inteso già come giornodopo. Sembra strano che una semplice canzone possa dare/fare così tanto, ma è vero. Ancora adesso, dopo più di trent’anni mi fà lo stesso effetto, quindi non è un sogno … Ma la cosa più sorprendente è che fino ad oggi non conoscevo il testo e neanche a farlo apposta e sembra impossibile, il testo rispecchia perfettamente quello che la musicalità del brano infonde. Nulla di più azzeccato. Grande, grande Louis. Grazie Louis
Abbiamo Tutto Il Tempo Del Mondo
Abbiamo tutto il tempo del mondo abbastanza tempo perchè
la vita ci sveli tutte le cose preziose che l’amore ha in serbo
Abbiamo tutto il tempo del mondo se questo è tutto ciò che
abbiamo, scoprirai che non abbiamo bisogno di nulla di più .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi.
Abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi
abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore

We have all the time in the world

Questa è una delle mie canzoni preferite. L.A. ha scritto un brano senza “tempo”. Fa parte della colonna sonora della mia vita, del mio “tempo”. Ero giovanissimo ricordo e mi provocava ogni volta che la sentivo una “pelle d’oca”. Mi creava un misto di gioia e ottimismo, indefinibile, inspiegabile. L’unica cosa certa, palpabile, sicura, era una forza che mi nasceva “dentro”, che mi faceva guardare al domani con occhi diversi dal solito, mi dava sicurezza e fiducia nel futuro, futuro inteso già come giornodopo. Sembra strano che una semplice canzone possa dare/fare così tanto, ma è vero. Ancora adesso, dopo più di trent’anni mi fà lo stesso effetto, quindi non è un sogno … Ma la cosa più sorprendente è che fino ad oggi non conoscevo il testo e neanche a farlo apposta e sembra impossibile, il testo rispecchia perfettamente quello che la musicalità del brano infonde. Nulla di più azzeccato. Grande, grande Louis. Grazie Louis

Abbiamo Tutto Il Tempo Del Mondo
Abbiamo tutto il tempo del mondo abbastanza tempo perchè
la vita ci sveli tutte le cose preziose che l’amore ha in serbo
Abbiamo tutto il tempo del mondo se questo è tutto ciò che
abbiamo, scoprirai che non abbiamo bisogno di nulla di più .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi.
Abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore .
Ogni passo fatto su questa strada ci troverà con le
preoccupazioni del mondo dietro di noi
abbiamo tutto il tempo del mondo semplicemente
per l’amore nulla di più, nulla di meno solo amore