Elton John e Internet

Elton John si lamenta che a causa di internet la gente non si muove più di casa, non esce, non va in giro e soprattutto non va ai suoi concerti.
In realtà Elton John intasca ogni anno milioni di sterline di diritti d’autore, è ovvio quindi che proponga la chiusura di internet, per cinque anni o per sempre.
Scaricare musica gratis, per lui, ma anche per altri artisti che vivono di questo lavoro, significa introiti minori, la motivazione quindi è logica.
Quello che Elton John non ha ancora capito però, è che i tempi sono cambiati. La differenza sta nel fatto che lui continua a suonare invariate le stesse canzoni di trent’anni fa, mentre non si è ancora accorto che la tecnologia ha trasformato l’ascolto della musica, e internet è diventato il più grande diffusore sonoro di tutti i tempi. Chi l’ha capito ne sta vedendo i frutti.
Questo non significa però, che i concerti dal vivo o qualsiasi altra forma di spettacolo debbano per forza essere segregati dal “potere” di internet e del suo emisfero, anzi, il loro fascino resta e resterà ancora per molto tempo al di sopra del mondo “virtuale” del web.
Probabilmente Elton John non ha saputo adeguarsi e adesso ne vede le conseguenze.
…E intanto continua a suonarci per l’ennesima volta “Candle in the wind”…
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2 thoughts on “Elton John e Internet

  1. < me > 21 agosto 2007 alle 23:44

    elton chi? quello che scrive canzoni per bionde morte? hehehe

  2. Sacerdote Anal 19 ottobre 2007 alle 23:44

    Elton John per me non esiste. Purtuttavia mi sento di puntualizzare:

    a) è indubitabile che Internet, per molti, sia un surrogato alla vita reale: non si va più al bar, ma si sta attaccati alla chat per ore. Questo, per me, è un problema e la provocazione di E.J. – se interpretata in questo senso – non è del tutto infondata.

    b) la musica gratis (così come il software, i libri scientifici e non, il know how e la proprietà intellettuale in genere) fa comodo a tutti. Vi è, tuttavia, che registrarla costa un mucchio di soldi e che la “creazione” deve essere rispettata. Questo, per me, è un punto ineludibile. Scaricarsi i dischi gratis da internet senza comprarne nemmeno uno, per me, è un comportamento auto-lesionista: fra cinque anni faranno dischi solo Al Bano e Celine Dion. Chi li produrrà più i “Marbles” o chi per loro se a fronte di un investimento di 10.000 euro (per fare un esempio) gli introiti saranno 0 perchè tutti i “furbacchioni” si scaricheranno il loro disco a-gratis???

    Sforziamoci di andare oltre il nostro naso ed il nostro giardinetto…

    Cordiali saluti.

    Sacerdote Anal

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