Archivio mensile:settembre 2007

Io sono presente

Dal 2004 Terre des hommes ha lanciato la campagna Obiettivo Scuola che ha come obiettivi sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi a fare qualcosa di più per garantire il diritto all’istruzione nei paesi più poveri e raccogliere fondi per finanziare progetti concreti in Asia, Africa e America Latina.
Ogni anno nel mondo 115 milioni di bambini non hanno accesso all’educazione primaria. Il diritto all’istruzione negata per loro significa spesso e volentieri incamminarsi verso un destino segnato da sfruttamento, povertà, fame. In molti casi significa anche essere privati dell’unico pasto quotidiano sicuro e di una visita medica di base gratuita. Per la loro comunità e per il loro paese, la mancanza di un sistema scolastico universale significa spesso e volentieri anche la condanna certa al sottosviluppo.
Terre des hommes ha deciso di lanciare un appello affinché si uniscano alla battaglia per l’educazione e ci aiutino a far dire un giorno “presente!” a ognuno dei 115 milioni che non possono avere accesso ad alcuna forma di educazione.
E’ nato così
Iosonopresente.it, un sito Internet in cui da qui fino a tutto dicembre verranno raccolte le facce di tutti quelli che vorranno dire “presente!”.
Io ci sono!
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Io sono presente

Dal 2004 Terre des hommes ha lanciato la campagna Obiettivo Scuola che ha come obiettivi sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi a fare qualcosa di più per garantire il diritto all’istruzione nei paesi più poveri e raccogliere fondi per finanziare progetti concreti in Asia, Africa e America Latina.
Ogni anno nel mondo 115 milioni di bambini non hanno accesso all’educazione primaria. Il diritto all’istruzione negata per loro significa spesso e volentieri incamminarsi verso un destino segnato da sfruttamento, povertà, fame. In molti casi significa anche essere privati dell’unico pasto quotidiano sicuro e di una visita medica di base gratuita. Per la loro comunità e per il loro paese, la mancanza di un sistema scolastico universale significa spesso e volentieri anche la condanna certa al sottosviluppo.
Terre des hommes ha deciso di lanciare un appello affinché si uniscano alla battaglia per l’educazione e ci aiutino a far dire un giorno “presente!” a ognuno dei 115 milioni che non possono avere accesso ad alcuna forma di educazione.
E’ nato così
Iosonopresente.it, un sito Internet in cui da qui fino a tutto dicembre verranno raccolte le facce di tutti quelli che vorranno dire “presente!”.
Io ci sono!

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Dal 2004 Terre des hommes ha lanciato la campagna Obiettivo Scuola che ha come obiettivi sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi a fare qualcosa di più per garantire il diritto all’istruzione nei paesi più poveri e raccogliere fondi per finanziare progetti concreti in Asia, Africa e America Latina.
Ogni anno nel mondo 115 milioni di bambini non hanno accesso all’educazione primaria. Il diritto all’istruzione negata per loro significa spesso e volentieri incamminarsi verso un destino segnato da sfruttamento, povertà, fame. In molti casi significa anche essere privati dell’unico pasto quotidiano sicuro e di una visita medica di base gratuita. Per la loro comunità e per il loro paese, la mancanza di un sistema scolastico universale significa spesso e volentieri anche la condanna certa al sottosviluppo.
Terre des hommes ha deciso di lanciare un appello affinché si uniscano alla battaglia per l’educazione e ci aiutino a far dire un giorno “presente!” a ognuno dei 115 milioni che non possono avere accesso ad alcuna forma di educazione.
E’ nato così
Iosonopresente.it, un sito Internet in cui da qui fino a tutto dicembre verranno raccolte le facce di tutti quelli che vorranno dire “presente!”.
Io ci sono!

Io sono presente

Dal 2004 Terre des hommes ha lanciato la campagna Obiettivo Scuola che ha come obiettivi sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi a fare qualcosa di più per garantire il diritto all’istruzione nei paesi più poveri e raccogliere fondi per finanziare progetti concreti in Asia, Africa e America Latina.
Ogni anno nel mondo 115 milioni di bambini non hanno accesso all’educazione primaria. Il diritto all’istruzione negata per loro significa spesso e volentieri incamminarsi verso un destino segnato da sfruttamento, povertà, fame. In molti casi significa anche essere privati dell’unico pasto quotidiano sicuro e di una visita medica di base gratuita. Per la loro comunità e per il loro paese, la mancanza di un sistema scolastico universale significa spesso e volentieri anche la condanna certa al sottosviluppo.
Terre des hommes ha deciso di lanciare un appello affinché si uniscano alla battaglia per l’educazione e ci aiutino a far dire un giorno “presente!” a ognuno dei 115 milioni che non possono avere accesso ad alcuna forma di educazione.
E’ nato così
Iosonopresente.it, un sito Internet in cui da qui fino a tutto dicembre verranno raccolte le facce di tutti quelli che vorranno dire “presente!”.
Io ci sono!

Dalla Birmania/3

E’ circolato nel web l’invito di indossare una maglietta rossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti dell’Unione di Myanmar, la vecchia Birmania. A modo mio ho cercato di colorare invece questo blog di rosso, credo comunque possa avere lo stesso significato.
Curiosando sul web per conoscere l’arte prodotta in quel paese qualcosa si trova.
A questo indirizzo, per fare un esempio, ci sono delle raccolte di opere (in vendita) di artisti ex-birmani, fra le cui gallerie in particolare una, è giusto in tinta con l’iniziativa sopra detta.

Dalla Birmania/3

E’ circolato nel web l’invito di indossare una maglietta rossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti dell’Unione di Myanmar, la vecchia Birmania. A modo mio ho cercato di colorare invece questo blog di rosso, credo comunque possa avere lo stesso significato.
Curiosando sul web per conoscere l’arte prodotta in quel paese qualcosa si trova.
A questo indirizzo, per fare un esempio, ci sono delle raccolte di opere (in vendita) di artisti ex-birmani, fra le cui gallerie in particolare una, è giusto in tinta con l’iniziativa sopra detta.
.
By>ab

Dalla Birmania/3

E’ circolato nel web l’invito di indossare una maglietta rossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti dell’Unione di Myanmar, la vecchia Birmania. A modo mio ho cercato di colorare invece questo blog di rosso, credo comunque possa avere lo stesso significato.
Curiosando sul web per conoscere l’arte prodotta in quel paese qualcosa si trova.
A questo indirizzo, per fare un esempio, ci sono delle raccolte di opere (in vendita) di artisti ex-birmani, fra le cui gallerie in particolare una, è giusto in tinta con l’iniziativa sopra detta.
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