Archivio mensile:ottobre 2007

Marco Paolini

Ho una grande stima per Marco Paolini.
Capita assai di rado che le televisioni offrano programmi di qualità. Programmi che riescano a creare grandi emozioni e diano spunto a riflessioni. Complimenti quindi all’emittente LA7, che con coraggio, fregandosene dei dati auditel, manda in onda spettacoli come questo.
Anche questa volta il bravo Marco non si smentisce e ci sorprende raccontandoci un pezzo di storia ispirandosi al romanzo “Il Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern.
Siamo sul fronte del Don, dove gli alpini italiani hanno combattuto contro l’Armata Rossa sovietica. Con la solita bravura carica di ironia, sottolineando i caratteri dei personaggi e dell’ambiente che li circonda, il grande freddo rigido della steppa, con l’uso anche dei dialetti, in particolar modo del veneto, Paolini ci racconta delle amicizie, delle paure, dei sentimenti che tra i commilitoni si crearono. La scena è stata ambientata all’interno di una cava che ha reso così ancora più viva la sensazione di umidità e di freddo, grazie all’attenzione degli scenografi.
Grande Paolini, sa trasmettere sensazioni profonde e vere, soprattutto in quei pezzi di storia, come in questo caso la ritirata dalla Russia, che ha sconvolto il nostro paese e non solo, una sconfitta e una tragedia di cui poco se ne parla.

Marco Paolini

Ho una grande stima per Marco Paolini.
Capita assai di rado che le televisioni offrano programmi di qualità. Programmi che riescano a creare grandi emozioni e diano spunto a riflessioni. Complimenti quindi all’emittente LA7, che con coraggio, fregandosene dei dati auditel, manda in onda spettacoli come questo.
Anche questa volta il bravo Marco non si smentisce e ci sorprende raccontandoci un pezzo di storia ispirandosi al romanzo “Il Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern.
Siamo sul fronte del Don, dove gli alpini italiani hanno combattuto contro l’Armata Rossa sovietica. Con la solita bravura carica di ironia, sottolineando i caratteri dei personaggi e dell’ambiente che li circonda, il grande freddo rigido della steppa, con l’uso anche dei dialetti, in particolar modo del veneto, Paolini ci racconta delle amicizie, delle paure, dei sentimenti che tra i commilitoni si crearono. La scena è stata ambientata all’interno di una cava che ha reso così ancora più viva la sensazione di umidità e di freddo, grazie all’attenzione degli scenografi.
Grande Paolini, sa trasmettere sensazioni profonde e vere, soprattutto in quei pezzi di storia, come in questo caso la ritirata dalla Russia, che ha sconvolto il nostro paese e non solo, una sconfitta e una tragedia di cui poco se ne parla.

Marco Paolini

Ho una grande stima per Marco Paolini.
Capita assai di rado che le televisioni offrano programmi di qualità. Programmi che riescano a creare grandi emozioni e diano spunto a riflessioni. Complimenti quindi all’emittente LA7, che con coraggio, fregandosene dei dati auditel, manda in onda spettacoli come questo.
Anche questa volta il bravo Marco non si smentisce e ci sorprende raccontandoci un pezzo di storia ispirandosi al romanzo “Il Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern.
Siamo sul fronte del Don, dove gli alpini italiani hanno combattuto contro l’Armata Rossa sovietica. Con la solita bravura carica di ironia, sottolineando i caratteri dei personaggi e dell’ambiente che li circonda, il grande freddo rigido della steppa, con l’uso anche dei dialetti, in particolar modo del veneto, Paolini ci racconta delle amicizie, delle paure, dei sentimenti che tra i commilitoni si crearono. La scena è stata ambientata all’interno di una cava che ha reso così ancora più viva la sensazione di umidità e di freddo, grazie all’attenzione degli scenografi.
Grande Paolini, sa trasmettere sensazioni profonde e vere, soprattutto in quei pezzi di storia, come in questo caso la ritirata dalla Russia, che ha sconvolto il nostro paese e non solo, una sconfitta e una tragedia di cui poco se ne parla.

Marco Paolini

Ho una grande stima per Marco Paolini.
Capita assai di rado che le televisioni offrano programmi di qualità. Programmi che riescano a creare grandi emozioni e diano spunto a riflessioni. Complimenti quindi all’emittente LA7, che con coraggio, fregandosene dei dati auditel, manda in onda spettacoli come questo.
Anche questa volta il bravo Marco non si smentisce e ci sorprende raccontandoci un pezzo di storia ispirandosi al romanzo “Il Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern.
Siamo sul fronte del Don, dove gli alpini italiani hanno combattuto contro l’Armata Rossa sovietica. Con la solita bravura carica di ironia, sottolineando i caratteri dei personaggi e dell’ambiente che li circonda, il grande freddo rigido della steppa, con l’uso anche dei dialetti, in particolar modo del veneto, Paolini ci racconta delle amicizie, delle paure, dei sentimenti che tra i commilitoni si crearono. La scena è stata ambientata all’interno di una cava che ha reso così ancora più viva la sensazione di umidità e di freddo, grazie all’attenzione degli scenografi.
Grande Paolini, sa trasmettere sensazioni profonde e vere, soprattutto in quei pezzi di storia, come in questo caso la ritirata dalla Russia, che ha sconvolto il nostro paese e non solo, una sconfitta e una tragedia di cui poco se ne parla.

Soddisfazioni

Non seguo molto le classifiche, ne tantomeno quelle dei blog.
Sono iscritto a
BlogBabel e ad altri innumerevoli siti che più o meno mi interessano e mi ruotano attorno. BlogBabel lo trovo interessante più che altro come motore di ricerca di informazioni che girano nei blog. Ogni tanto però, lo confesso, vado a vedere la mia posizione a mò di termometro, così ne verifico lo stato di salute. L’ultima volta, prima delle vacanze, ero nella tremillesima posizione, beh! tutto sommato niente male pensavo, per un blog senza troppe chimere.
Questa sera ci ritorno, cercavo informazioni, e cosa mi ritrovo? Sono all’ottocentoquarantaduesimo (842) posto su una classifica attuale di 10.235 blog!
Non nascondo la mia soddisfazione mista a sorpresa. Che si siano sbagliati gli amici di BlogBabel?

Soddisfazioni

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Questa sera ci ritorno, cercavo informazioni, e cosa mi ritrovo? Sono all’ottocentoquarantaduesimo (842) posto su una classifica attuale di 10.235 blog!
Non nascondo la mia soddisfazione mista a sorpresa. Che si siano sbagliati gli amici di BlogBabel?

Soddisfazioni

Non seguo molto le classifiche, ne tantomeno quelle dei blog.
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Questa sera ci ritorno, cercavo informazioni, e cosa mi ritrovo? Sono all’ottocentoquarantaduesimo (842) posto su una classifica attuale di 10.235 blog!
Non nascondo la mia soddisfazione mista a sorpresa. Che si siano sbagliati gli amici di BlogBabel?