Un bene prezioso

A causa del cambiamento climatico, siamo sull’orlo della catastrofe e una delle più grandi battaglie con cui l’uomo avrà a che fare nei prossimi decenni sarà relativa all’acqua. Attraverso la sua privatizzazione, questa nostra risorsa sarà sottoposta a un meccanismo economico di sfruttamento da parte delle grandi lobby. (Poi sarà il turno dell’aria…)
Questa mentalità, mascherata dietro le liberalizzazioni, in realtà fa parte della logica del denaro. Ma come si può pensare di privatizzare l’acqua? Come può essere proprietà privata una ricchezza fondamentale del pianeta?
Dobbiamo avere la consapevolezza del fatto che, l’acqua appartiene a tutti gli uomini e che non può essere oggetto di compravendita ma che deve essere oggetto di distribuzione democratica ed uguale.
Sarà questa, una grande battaglia che non apparterrà a partiti, né di destra né di sinistra, perché l’acqua riguarda e appartiene all’umanità.
Bisognerà svegliarsi prima che sia troppo tardi. Bisognerà cercare di finirla con la logica di non guardare più in là del proprio naso, è ora di pensare alle prossime generazioni, perché questo fa degli esseri umani degli esseri degni di abitare questo pianeta.
Il problema è globale ed è in gioco il futuro dell’umanità. Il mondo ha sete, ed è una questione di vita o di morte.
La battaglia in difesa dei beni collettivi coincide semplicemente con la difesa del destino dell’umanità.
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2 thoughts on “Un bene prezioso

  1. suburbia 19 dicembre 2007 alle 23:44

    Come direbbe Di pietro “con me sfondi una porta aperta”. Io neppure lavo l’auto per risparmiare acqua. So che non basta che c’e molto da fare pero’ piu’ di tanto i cittadini non possono. Pensa che per rimodernare tutta le rete idrica d’italia (si a che ci sono perdite dell’ordine del 60%) servirebbero tipo 90 miliardi di euro.
    Esattamente quanto la tav! Ti viene un’idea??? E si darebbe lavoro dal nord al sud. Davvero una cosa per il futuro, mentre quando accenderemo l’interruttore di quei treni che consumano quanto una piccola centrale non e’ che salta la valvola….
    ciao

  2. DeadPoetPaloz 19 dicembre 2007 alle 23:44

    La privatizzazione dell’acqua sarebbe la nuova Shoah: milioni di morti, e grave crisi economica in tutto il mondo. Trovo quasi impossibile che possa accadere l’inimmaginabile, ma come ben sappiamo quando si raggiunge il fondo si comincia a scavare…

    PS: il brano che hai trovato è tratto da American Don, uno dei dischi più recenti, ma ti consiglio nuovamente quello che ho postato: è qualcosa di allucinante. Ciao

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