Emily Dickinson

il sabato poesia: (1862 – 511)
Se tu dovessi arrivare in autunno,
allontanerei l’estate,
con un piccolo sorriso e un po’ di sdegno,
come la massaia fa con la mosca.

Se potessi rivederti tra un anno,
dei mesi farei tanti gomitoli,
e li riporrei in cassetti diversi,
per impedire ai numeri di confondersi.

Se l’attesa fosse di soli secoli,
li conterei sulla mano,
sottraendo, fino a quando le mie dita cadessero
nel paese di Van Dieman.

Se fossi certa che, finita questa vita,
la mia e la tua saranno,
getterei via questa, come una buccia,
e sceglierei l’eternità.

Ma ora, incerta della lunghezza di questa,
che è al centro,
mi punge come lo spirito di un’ape
che non mostra il pungiglione.

Annunci

One thought on “Emily Dickinson

  1. annarita 7 giugno 2008 alle 23:44

    Bellissima! La Dickinson è da sempre una delle mie poetesse preferite…

    vedi qui, anche se il blog non è aggiornato dal Natale scorso:

    http://www.nereide1.net/blog/?p=98

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: