La storia del Budda # 5 – La diffusione del Buddismo in Cina e in Giappone

[Capitoli precedenti] Il Buddismo arrivò in Cina nel I secolo d.C., probabilmente attraverso la Via della Seta, ma fu soltanto nel V secolo che, grazie all’opera di traduzione della scuola di Kumarajiva, la sua filosofia fu disponibile senza distorsioni e fu quindi possibile l’elaborazione di un vero e proprio Buddismo cinese. Infatti, fra il VI e il IX secolo si svilupparono otto importanti scuole, alcune di derivazione tipicamente indiana, altre, come il C’han (Zen in giapponese) più propriamente cinesi. Fra queste la scuola del Gran Maestro Chih-i (538-597), che prese il nome di T’ien-t’ai dalla montagna dove risiedeva. Il Buddismo di T’ien-t’ai, in base a un’accurata classificazione delle scritture buddiste, poneva le sue radici nel Sutra del Loto, da lui identificato come la vetta più alta dell’insegnamento di Sha­kya­muni. Elaborò anche la teoria di ichinen sanzen, i tremila mondi in un singolo istante di vita, secondo cui tutti i fenomeni sono presenti in un istante di vita e la Buddità è inerente a ognuno di essi.
In Giappone il Buddismo arrivò dalla Corea, probabilmente nel 538 d.C., e intorno alla fine dello stesso secolo ebbe una grande espansione a opera del principe Shotoku Taishi. Egli spiegava personalmente alla gente i sutra buddisti, compreso il Sutra del Loto. In seguito si svilupparono numerose scuole, spesso citate nel Gosho, fra cui la Zen, la Jodo (Nembutsu), la Shingon e la Ritsu. Il Gran Maestro Dengyo (767-822), il cui vero nome era Saicho, fondò la scuola Tendai a partire dagli insegnamenti di T’ien-t’ai. Grazie alla saggezza e alla profonda comprensione del Sutra del Loto, la scuola Tendai si sviluppò moltissimo, diventando una delle più influenti del Giappone. Il tempio principale della scuola, situato sul monte Hiei, fu per secoli il più importante centro per lo studio del Buddismo, in cui anche Nichiren trascorse un periodo di ritiro. Tuttavia, benché il Sutra del Loto fosse diffuso e rispettato, la difficoltà degli insegnamenti e delle pratiche della scuola Tendai, fecero sì che il Buddismo che predicava si allontanasse dalla società e dai suoi problemi. Inoltre il suo clero non fu in grado di contrastare il coinvolgimento delle autorità religiose nella vita politica e la confusione fra i diversi insegnamenti, che divennero strumenti per accrescere il potere del clero e il suo distacco dalla gente comune. Come predetto nel sutra, l’epoca in cui l’insegnamento del Budda era andato perduto e la confusione regnava sovrana, l’Ultimo giorno della Legge, era iniziato. Fu in questo scenario che, nel 1222, nacque Nichiren Daishonin. [via]
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