Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna racconta: Sono andato via dalla Sicilia a 22 anni. Ma la Sicilia non è per me soltanto nostalgia, mare, sole, il calore del dialetto, che continua a riscaldarmi al testa. E’ anche il paese della mafia, di tante ingiustizie, delle famiglie soffocanti, della follia di una superiorità gattopardesca stupida e omicida.

E’ paradossale unità di misura delle contraddizioni del mondo dell’umano e del disumano. Terra di uomini intelligenti, di uomini neri che ossessivamente e incessantemente dialogano con la morte.

Malgrado i rancori e l’eccesso di amore, continuo a essere e sentirmi figlio della Sicilia: la sua lingua, il paesaggio, il volto delle persone, costituiscono il mio orizzonte, la mia coscienza, i miei occhi.

Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita non la fotografia. Importante è raccontare. Se si parte dalla fotografia non si arriva in nessun altro posto che alla fotografia.

La fotografia è per me un mestiere, una maniera di vivere, il filtro attraverso il quale entro in relazione con il mondo e il mondo con me. La ricerca, forse assurda, di istanti di senso, di forma, nel caos della vita. Tentativo di comprensione, di comprendesi.

Non pretendo – non lo pretendo più – di cambiare il mondo con le fotografie. Mi ostino a credere, però, che le cattive fotografie lo peggiorano. A volte i reporter sono testimoni di momenti eccezionali, di grandi avvenimenti della Storia. Tutto questo produce importanti documenti, qualche volta persino grandi fotografie. Se devo essere sincero, però, i momenti che mi piace ricordare sono quelli, purtroppo rari, nei quali, magari sotto casa, la realtà sembrava miracolosamente organizzarsi in modo che io potessi coglierne un istante significativo e irripetibile.

Si può mentire con le fotografie. Si può persino dire la verità, per quanto ciò sia estremamente difficile. Il luogo comune che vuole che la fotografia sia specchio del mondo io credo occorra rovesciarlo: il mondo è lo specchio del fotografo.

La vita.

1943 – Nasce a Bagheria, in Sicilia. Inizia a fotografare negli anni Sessanta.
1961 – Intraprende gli studi di Filosofia e Lettere presso l’Università di Palermo.
1963 – Inizia un lungo e importante rapporto di amicizia con Leonardo Sciascia.
1964 – A 21 anni, pubblica “Feste religiose in Sicilia”, e vince il Premio Nadar.
1966 – Si trasferisce a Milano e lavora per L’Europeo, poi si trasferisce a Parigi e ci rimane per dieci anni.
1982 – Diventa membro di Magnum Photos

Fotografo tra i più versatili, dal 1987 in poi Ferdinando Scianna alterna il reportage in tutto il mondo con lavori di moda e pubblicità, riscuotendo successo internazionale. Alla sua passione per la fotografia si affianca quella per la scrittura, Scianna svolge da anni un’importante attività critica e giornalistica e pubblica numerosi articoli sula fotografia come mezzo espressivo e narrativo.

Link: Magnum PhotosGalleria dell’Incisione

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