Top Ten 2008

Siamo quasi alla fine dell’anno e come mia consuetudine è ora di bilanci musicali. Questa è la mia top ten per il 2008. Una buona annata ma senza nessun “capolavoro”, nessuno infatti, prende più di quattro stelle. Nel complesso, i dischi sono di buona “fattura” e quindi non ci si può lamentare. La prima cosa che risalta è, cosa assai rara, la presenza di una nutrita schiera di musica italiana. Oltre a “De Sfroos”, “Fossati” e “Bubola”, sono usciti altri due dischi che per motivi di tempo non sono stati recensiti: un buon disco di Vinicio Capossela dal titolo “Solo” e uno discreto di Paolo Conte che porta il titolo di “Psiche“.
Ecco la mia classifica che, volendo, è anche in ordine di preferenza:

1) – Davide Van De Sfroos – Pica!
Davide Bernasconi in arte “Van De Sfroos” classe 1965, inizia una decina d’anni fa, la sua carriera da solista, realizzando il cd “Breva & Tivan”, disco d’oro, con cui vince la Targa Tenco come “miglior autore emergente”, e quasi contemporaneamente viene pubblicato il mini-cd, “Per una poma”. Continua a leggere…


2) – Willie Nelson & Wynton Marsalis – Two Men with the Blues
Chi conosce le caratteristiche musicali di questi due musicisti; Willie Nelson e Wynton Marsalis, sa che, sono due dei più grandi musicisti nel loro settore. L’uscita di questo album ha suscitato a molti la domanda: “Che improbabile disco possono incidere due persone così diverse musicalmente parlando”, la risposta è semplice… Continua a leggere…

3) – Nick Cave & The Bad Seeds – Dig, Lazarus, Dig!
Non vive certamente sugli allori il nostro Nick Cave se nel giro di dodici mesi riesce a pubblicare tre album. Dopo il progetto “Grinderman”, la colonna sonora di “The Assassination Of Jesse James”, è uscito poche settimane fa “Dig, Lazarus, Dig!” assieme ai suoi fedeli “Semi Cattivi”. Continua a leggere…


4) – Billy Bragg – Mr.Love & Justice
Dopo sei anni di silenzio torna in studio Mr. Billy Bragg, classe 1957.
Se la caratteristica principale di B.B. sono le canzoni marcatamente “sociali”, è infatti, uno dei songwriter più politicizzati della scena musicale inglese, in questo lavoro Bragg predilige brani più intimi e personali. Continua a leggere…


5) – Ivano Fossati – Musica Moderna
A due anni dall’ottimo “L’Arcangelo” arriva un’ennesima bella, autentica, opera “Musica Moderna”. Lo stile inconfondibile di Ivano Fossati è ancora una volta messo in evidenza in questo disco che è in grado di parlare d’amore (e non solo) in un modo unico. Continua a leggere…


6) – Willy De Ville – Pistola
In trenta anni di carriera, Willy De Ville ha inciso 15 album (antologie escluse), e dopo quattro anni da “Crow Jane Alley” incide questo lavoro “Pistola” (chissà perché in italiano) confermando ancora una volta il suo personale stile musicale. Continua a leggere…


7) – Connor Oberst – Omonimo
Connor Oberst cantautore del Nebraska altro non è che “Bright Eyes” (Occhi Brillanti) classe 1980. Nel 1993 all’età di tredici anni pubblica il suo primo disco, ne seguiranno altri due e, parte delle loro canzoni verranno pubblicate in una raccolta “A Collection Of Songs Recorded 1994 -1997”. Continua a leggere…


8) – John Hiatt – Same Old Man
Diciamolo… non mi convince molto questo “Same Old Man” ultimo disco di John Hiatt, songwriters tra i miei preferiti da sempre. Non riesce questo lavoro a far premere continuamente il tasto play del riproduttore musicale. Continua a leggere…


9) – Okkervil River – The Stand Ins
The Stand Ins, quinto album del gruppo Texano, è la continuazione ideale di “The Stage Names”, disco uscito esattamente un anno fa. E’ come il precedente ne ripercorre più o meno la stessa strada. A cominciare dalla copertina che, non deve prendere in inganno, non appartiene a un gruppo heavymetal, ma ad un gruppo che suona rock, folk, country. Continua a leggere…

10) – Massimo Bubola – Ballate di Terra e d’ Acqua
Sono 11 i brani inseriti in “Ballate di Terra & d’Acqua”, nuovo disco di Massimo Bubola. Undici canzoni legate da due elementi fondamentali per la nostra esistenza: la “Terra” e quindi le radici, la storia, la profondità e “l’acqua” e quindi la fluidità, il presente, la trasparenza. Continua a leggere…



O.U.T.S.I.D.E. R.A.N.K.I.N.G.

11) – Van Morrison – Keep it Simple
Anche ai morrisiani di fede come il sottoscritto, l’uscita di un nuovo disco, non crea più molta trepidazione. Questo è dovuto al fatto che ormai il nostro ci ha abituato ad un trend sonoro che, ad onor del vero, si rivela a volte un po’ stantio. Continua a leggere…


12) – Ry Cooder – I. Flathead
Nonostante la sua non più tenera età, Ry Cooder è di nuovo in corsa per lanciarsi in una nuova avventura. La sua missione è: ‘salvare quel che resta della musica tradizionale, il gioiello più prezioso della pietra verde’ (Indiana Jones). Continua a leggere…


13) – Counting Crows – Saturday Nights and Sunday Mornings
A distanza di quasi sei anni dall’ultimo album “Hard Candy” (2002), sono tornati con un nuovo disco i Counting Crows. Questo quinto album in studio, arriva quindici anni dopo il bellissimo e fortunato “August and evrything after” (1993). Continua a leggere…

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