Cuba: 50 anni fa la rivoluzione di Fidel

Vedi: Servizio fotografico di M. Marini

di Anna Wylegala

La rivoluzione cubana, giunta al suo 50 anniversario è più viva che mai, ha detto Raul Castro durante il cerimoniale che ha ricordato il 1 gennaio 1959, giorno in cui si mise definitivamente fine alla dittatura di Fulgencio Batista, diventando uno stato comunista.
Grande assente per le condizioni di salute Fidel Castro, il lider maximo che la società cubana annovera tra i precursori rivoluzionari di quel periodo assieme a Ernesto Che Guevara, simbolo per eccellenza di quel periodo che li vide impegnati per portare un cambiamento radicale nell’isola.

Raul ha parlato dallo stesso balcone a Santiago de Cuba, dove Fidel nel lontano 1959 proclamò la liberazione dal governo Batista alleato degli Stati Uniti. Raul, ricordando i valori di una rivoluzione che ha tracciato una fase importante per la società cubana e che continua a resistere nella memoria collettiva.
Resta il fatto che parlare oggi di Cuba rimane soprattutto un fattore legato al proprio sentire individuale. L’opinione pubblica si è sempre divisa in due tra coloro che vedono Cuba come un modello sociale riuscito, con la sua altissima scolarizzazione e con gli standard di vita raggiunti nonostante l’embargo, e chi invece pensa che la mancanza di libertà dei suoi abitanti, come il divieto di espatrio e la censura di stampa imposta secondo i dettami del governo faccia di quest’isola un vero e proprio regime.

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5 thoughts on “Cuba: 50 anni fa la rivoluzione di Fidel

  1. Riverinflood 3 gennaio 2009 alle 23:44

    Può darsi, anzi sicuramente, che le rivoluzioni in sé siano vive; le loro avanguardie le uccidono. Buona serata.

  2. coscienza critica 4 gennaio 2009 alle 23:44

    Mi chiedo solo che fine farà Cuba, dopo i Castro. E’ inquietante sapere che gli USA stanno pazientemente aspettando… L’aquila dalla testa bianca si tramuterà in avvoltoio.
    Ciao

  3. pia 4 gennaio 2009 alle 23:44

    Chissà come starà la gente. Secondo me meglio di noi. Meno soldi, meno progresso , machissenefrega!
    Stare bene è non aver bisogno di niente e di nessuno, giocare a carte, ballare, fare il bagno, andare in bici, mangiare cose ancora genuine e bere ancora meglio…
    Sarà così a Cuba?
    Se sì: resisti Cuba!!!

  4. gpaolo1962@libero.it 5 gennaio 2009 alle 23:44

    Tutto il mondo dovrebbe imparare da cuba ,su come si può vivere anche senza un consumismo sfrenato, che ci obbliga a lavorare come negri per quarantanni chiusi dentro a delle fabbriche, che a volte diventano delle trappole mortali, e tutto per cosa, per comprarci cose inutili, per avere in casa tre televisori, quattro telefonini, ecc.. m che vita è la nostra.

  5. novalis 6 gennaio 2009 alle 23:44

    @river: mah!

    @coscienza critica: o paura che, tu abbia ragione.

    @pia: che sia così?

    @gpaolo1962: senz’altro c’è molto da imparare ma credo che forse c’è anche una minima parte da “insegnare”, forse…
    Benvenuto e ciao

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