Archivio mensile:giugno 2009

Le nuvole

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Raymond Lullo

agenda letteraria Il 29 giugno 1315 – muore a Tunisi il filosofo e missionario Raymond Lullo

Le strade dell’amore sono lunghe
e brevi perchè l’amore è limpido,
puro, trasparente, vero, accorto,
semplice, forte, perseverante,
luminoso, traboccante di pensieri
nuovi e di antichi ricordi.
****
Tra timore e speranza ha preso dimora
l’amore. E vive di pensieri, e muore
d’oblio quando a sorreggerlo sono i
piaceri del mondo.
(Libro dell’Amico e L’Amato)

Keith Jarrett – The Koln Concert (1975)

Un caro amico mi regalò questo disco di Keith Jarrett, per i miei diciotto anni. Ora a distanza di oltre tre decadi occupa sempre un posto di riguardo nella mia collezione ‘vinilica’.

“Secondo me la miglior musica è sempre quella che suona come se non ci fosse stato nulla di scritto prima di essa. Se possibile, bisogna sempre tornare a ripartire dal silenzio”

Con queste parole Keith Jarrett esprimeva il suo personalissimo concetto di musica fatto da continue scoperte. Settanta minuti d’improvvisazione geniale, un continuo smussare pensieri musicali in evoluzione con impostazioni fluide e un particolare uso percussivo delle tastiera. Jarrett non è un caposcuola, non ha discepoli devoti, eppure è un maestro unico. Il ‘concerto di Colonia’ carpisce un momento di grandissima creatività. Il pianista sceglie un suono o una frase e la elabora estemporaneamente, senza premeditazione alcuna, solo con meravigliosa spontaneità e gusto imprevedibile.

“Non possiedo nemmeno un seme quando comincio a suonare. E’ come partire da zero”.

Passaggi veloci, prepotenza generosa di estrema liricità ed una grande musica senza spartito che poggia le sue basi, oltre che sull’abilità tecnica, sulla possibilità di continuare ad inserire nuovi suoni, nuove melodie.
Un artista randagio che cercherà ancora la sua poesia interiore con modalità inusitate, con avventure roboanti e per certi versi eccessive. Questa resta indubbiamente l’essenza sublime del suo inarrestabile pianismo, un album jazz che a tutt’oggi ha venduto qualcosa come duemilioni e mezzo di copie.

“Il jazz è lasciare che la luce brilli. Non cercare di accrescerla, lasciarla essere”. 5/5

Rainer Maria Rilke

il sabato poesia: Ritorno

Tutti gli addii ho compiuto. Tante
partenze
mi hanno formato fino dall’infanzia.
Ma torno ancora, ricomincio,
nel mio ritorno si libera lo sguardo.
Mi resta solo da colmarlo,
e quella gioia impenitente
d’avere amato cose somiglianti
a quelle assenze che ci fanno agire.

Mario Dessy

agenda letteraria Il 27 giugno 1902 – nasce a Milano Mario Dessy

“Poesia” conserverà sempre la più assoluta indipendenza, non si
rinchiuderà nei limiti di nessuna forma e di nessuna scuola
letteraria, non sarà nè passatista nè interamente futurista: sarà
aperta a tutte le correnti nuove della poesia mondiale.
(Poesia)

Strumenti

Se solo sapessi suonare, suonerei senza speranza sei strumenti: sassofono, sitar, sarangi, saze, sordone, scacciapensieri.
Sorrido sconsolato, sinceramente so suonare sussurrando spontaneamente solo sporadici soffi.
Sospetto strana sensazione stasera.
Sbadiglio, strofino sopracciglia, stanco.
Siedo subito, sento silenzio… sia stress? Suppongo sia sì.
Stupefatto, sbianco, sentendomi svenire.
Sottovoce sconvolto sibilo: sto scherzando? Sì.

Strumenti

Se solo sapessi suonare, suonerei senza speranza sei strumenti: sassofono, sitar, sarangi, saze, sordone, scacciapensieri.
Sorrido sconsolato, sinceramente so suonare sussurrando spontaneamente solo sporadici soffi.
Sospetto strana sensazione stasera.
Sbadiglio, strofino sopracciglia, stanco.
Siedo subito, sento silenzio… sia stress? Suppongo sia sì.
Stupefatto, sbianco, sentendomi svenire.
Sottovoce sconvolto sibilo: sto scherzando? Sì.