Archivio mensile:dicembre 2009

Felice Anno

James George Frazer

agenda letteraria il 1 gennaio 1854 nasce a Glasgow l’etnologo e storico delle religioni inglese James George Frazer

La storia del pensiero ci deve
mettere in guardia dal concludere
troppo presto che
la teoria scientifica del mondo,
solo perchè la migliore finora
ideata, debba essere
necessariamente
completa e definitiva.
(Il ramo d’oro)

I pendolari

http://www.youtube.com/v/NtojAmyc0yk&hl=it_IT&fs=1&

Interessante questo video che mostra la vita quotidiana dei pendolari del treno. L’autore Luca Napoli attraverso le sue immagini racconta storie di persone che ogni giorno percorrono il tragitto fra Legnano e Cassina de Pecchi. Il fotografo attraverso la sua macchina, una Panasonic Lumix Lx3, silenziosamente e discretamente ci fa rivivere momenti che sembrano anestetizzati. [via]

Mario Carli

agenda letteraria il 30 dicembre 1889 nasce a San Severo Mario Carli

Tra le labbra questa stella che si fa uccidere per amore, questo fiore
che divora il suo stelo, in cerca dell’anima, irraggiungibile; questa
fragilità di vestale che ha per Dio il fuoco: questa machinetta che
fabbrica sogni nuvolosi.
(Addio, mia sigaretta)

Buone Nuove Rock Dicembre

Ancora una volta Ry Cooder è in pista. Dopo aver percorso le strade della musica; rock, country, cubana, araba, pop, jazz e blues, questa volta intraprende quella della musica celtica. Il disco atteso per il dieci marzo vede la collaborazione nientepopodimeno dei Chieftains, olè! Il disco si intitola “San Patricio“. Sono in profonda attesa.

Scratch My Back è il titolo del nuovo album di Peter Gabriel, sarà un disco di cover. La caratteristica principale del disco è la registrazione insieme ad una grande orchestra, la canzoni sono: Heroes (David Bowie), The boy in the bubble (Paul Simon), Mirroball (Elbow), Flume (Bon Iver), Listening Wind (Talking Heads), The Power of the Heart (Lou Reed), My Body is a Cage (Arcade Fire), The Book of Love (Magnetic Fields), I Think It’s Going to Rain Today (Randy Newman), Après Moi (Regina Spektor), Philadelphia (Neil Young), Street Spirit (Radiohead). Il disco in uscita per fine gennaio, dovrebbe essere, secondo il quotidiano The Guardian, parte di un progetto per il quale sarà prevista una seconda uscita in cui gli artisti qui coverizzati interpreteranno a loro volta le canzoni di Peter Gabriel.

Interessante questo sito, dove è possibile in formato quasi completo, ascoltare prima, e scaricare gratuitamente poi, diversi grandi artisti. E’ disponibile l’intera 50esima edizione del leggendario Folk Festival, nel quale si sono esibiti praticamente tutti i più grandi musicisti del genere vedi: Pete Seeger, The Decemberists, Billy Bragg, Mavis Staples, Joan Baez, Arlo Guthrie ecc. ecc. [via]

Addio Vic Chesnutt

http://www.youtube.com/v/V4Z-kjr4BLs&hl=it_IT&fs=1&

A soli 45 anni ci ha lasciato Vic Chesnutt, straordinario cantautore americano, mai amato abbastanza.
La sua è stata una vita non facile. Ha avuto a che fare con la depressione e con diverse difficoltà finanziarie dovute a debiti ospedalieri. Dal 1983 in seguito ad un incidente automobilistico che gli aveva paralizzato le gambe, era in una sedia a rotelle. R.I.P.

Larry Towell

Larry Towell si racconta. Per me il bianco e nero possiede una personale latitudine, uno spazio in cui il fotografo si può muovere. La fotografia ha molti punti di contatto con la poesia. Il bianco e nero è minimalista, come la poesia è letteratura cui è stata strizzata via tutta l’acqua.

Nonostante la guerra [in Salvador], era la delicata visione dei luoghi comuni a incuriosirmi: l’odore della pioggia che sta arrivando, i guerriglieri adolescenti che ballano alla musica dei Beatles, un bambino nella discarica della città che si tinge le labbra con il rossetto. Ho cominciato ad avere l’ossessione per le storie individuali, per la continua abilità a sopravvivere che vedevo in questo posto incredibilmente ostile, dove la gente può vagare nei campi cosparsi di mine e contemporaneamente continuare a celebrare l’intimità della vita di tutti i giorni.
la fotografia è un prolungamento della mia identità di narratore.

Osservo le cose che personalmente trovo interessanti e le fotografo. Gran parte di quel fotografo diventa un progetto, in genere a lungo termine, della durata di diversi anni: il Centro America, i Mennoniti, i Palestinesi, la mia famiglia. Tendo a lavorare contemporaneamente a tre o quattro progetti, per periodi piuttosto lunghi, e molti di questi diventano libri. Ma faccio anche altre cose: scrivo, disegno, compongo musica e la suono, registro il suono anche se immagino di essere noto soprattutto per le mie foto in bianco e nero.

Se c’è un tema che collega tutti i miei lavori, credo sia la mancanza del territorio; come fa il territorio a trasformare le persone in quel che sono, e cosa accade quando lo perdono e quando perdono la loro identità.

Il modo migliore [per restare sano e in connessione con la realtà] è scattare fotografie della mia famiglia a non più di cento iarde dall’ingresso di casa. Sto anche scrivendo la storia della mia fattoria, che sorge dove un tempo c’erano dei villaggi indiani. E sto registrando una serie di canzoni originali che faranno parte del libro. Il coro è composto dai grilli che vivono attorno al portico. Cantano molto meglio di me.
Non perdono mai il ritmo.

la vita

1953 – nasce in Canada, in una famiglia contadina.
1972-1976 – studia Arti visive
1976 – parte per un lungo periodo come volontario a Calcutta, a comincia a fotografare.
1982 – insegna musica popolare
1984 – lavora come fotografo freelance su argomenti come povertà, esilio e ribellione dei contadini.
1988 – diventa nominee di Magnum Photos e nel 1993 membro effettivo.