Archivio mensile:aprile 2010

Il Giorno della Terra

Ogni anno il 22 aprile viene celebrato il Giorno della Terra o Earth Day.
Per il quarantesimo anniversario, verranno messe all’asta da Christie le 40 più belle fotografie naturalistiche di tutti i tempi. Il ricavato, naturalmente verrà devoluto a quelle organizzazioni che cercano di preservare l’ambiente.
Più di 100 esperti chiamati in causa dall’Internatiomal League of Conservation Photographers hanno selezionato le immagini più belle realizzate negli ultimi 100 anni.
Per l’occasione è stato creato un gruppo Flickr dove è possibile sfogliare tutte le 40 foto. Questo è il link.

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Frammenti #19

Con un balzo improvviso il Fuoco sentenzierà su tutte le cose e piomberà loro addosso, divorandole.
Ippolito, Confutazione
Che un giorno (spero tra miliardi di anni) il Sole possa esplodere distruggendo tutto il sistema solare, può spaventarmi fino a un certo punto. Mi spiacerebbe solo per alcuni libri che andrebbero persi per sempre. Quali? Per quanto mi riguarda, i soliti tre: Il Simposio di Platone, le Memorie del sottosuolo di Dostoevskij e la Metamorfosi di Kafka. l’unica speranza è che possano rinascere in un altro angolino dell’universo. L.D.C.

Bruno Barbey, la foto rimane

Bruno Barbey si racconta.
Ho cominciato a fotografare all’età di 18 anni con il desiderio di avere contatti umani, di viaggiare, di conoscere altre culture, di esprimere la mia sensibilità.
Come molti altri fotografi, mi sento più a mio agio con le fotografie che con le parole.

Non riesco a spiegare il mio legame con il Marocco. Sono nato lì e lì mi sento a casa. Sebbene usi il colore in una maniera astratta, scattare fotografie per me non è solo un piacere estetico. Quel che mi affascina sono le persone e la cultura.
Ho cominciato a fotografare il Marocco 30 anni fa e sono sempre tornato a lavorarci. I marocchini sono riusciti finora a preservare il loro senso di solidarietà umana e armonia con la natura adattandosi al mondo moderno, restando però sempre legati alla propria cultura.
Come dappertutto, la globalizzazione si sta facendo avanti e mi domando per quanto ancora il Marocco riuscirà a mantenere questa dimensione senza tempo.

Non sarei mai stato abbastanza pazzo da continuare a lavorare in Marocco se i miei ricordi di infanzia non fossero rimasti impressi in me in modo così vivo. Quel che potrebbe essere niente di più di un interesse estetico, in qualsiasi altra parte del mondo, qui acquista una dimensione unica.

Sono attratto soprattutto dalla bellezza, dall’umanità, dal lato positivo. Non amo immergermi nelle dimensioni sordide. Preferisco afferrare un’ombra fugace su un bel colore che fotografare una scena di guerra. Rifiuto l’estetica della folla o dell’orrore.

Penso sempre all’avvenire. Amo lavorare realizzando fotografie che resteranno; desidero lasciare una traccia che resista nel tempo. Perciò mi è capitato di scegliere pellicole che sarebbe stato impossibile sviluppare nel poco tempo concesso da rivista come Time o Newsweek. Questo li faceva infuriare. Ma io tenevo duro. Ho rinunciato a molti lavori per questa unica ragione. La sopravvivenza delle pellicole e delle immagini non è un dettaglio: è l’essenza stessa della fotografia. E’ la memoria a motivarmi.

vita

1941 – nasce in Marocco
1957 – 1961 – studia fotografia e arte grafica in Svizzera
1961 – 1964 – in diversi viaggi fotografa gli italiani come protagonisti di un piccolo mondo teatrale
1964 – si avvicina a Magnum Photos, nel 1966 diventa associato e nel 1968 membro effettivo
1979 – 1981 – fotografa la Polonia in un particolare momento politico
1999 – il Petit Palais di Parigi presenta una grande mostra delle sue foto scattate in Marocco

link: Bruno BarbeyMagnum Photos

Mark Twain

agenda letteraria il 21 aprile del 1910 muore a Redding (Connecticut) Mark Twain (ps. di Samuel langhorne Clemens)

La buona educazione consiste
nel nascondere quanto bene
pensiamo di noi stessi
e quanto male degli altri.
(Taccuini)
Il dolore può bastare a se stesso,
ma per apprezzare a fondo
una gioia bisogna avere
qualcuno con cui dividerla.
(Following the Equador)

Scopertine #12 (276 – 300)

276. Hawkwind – Space Ritual – 277. John Cale – Paris 1919 – 278. Can – Future Days – 279. Lou Reed – Berlin280. Genesis – Selling England by the Pound – 281. Marvin Gaye – Let’s Get it On – 282. John Martyn – Solid Air – 283. Roxy Music – For Your Pleasure – 284. Faust – IV – 285. Herbie Hancock – Head Hunters – 286. Mott The Hoople – Mott – 287. Mike Oldfield – Tubular Bells – 288. Todd Rundgren – A Wizard, a True Star – 289. Elton John – Goodbye Yellow Brick Road – 290. Steely Dan – Countdown to Ecstasy – 291. Waylon Jennings – Honky Tonk Heroes – 292. Pink Floyd – Dark Side of the Moon – 293. Stevie Wonder – Innervisions – 294. ZZ Top – Tres Hombres – 295. Paul McCartney & Wings – Band on the Run – 296. Sensational Alex Harvey Band – Next – 297. Alice Cooper – Billion Dollar Babies – 298. Iggy & The Stooges – Raw Power – 299. Isley Brothers – 3 + 3 – 300. New York Dolls – New York Dolls (1st Album)

Gaetano Arcangeli

agenda letteraria il 19 aprile del 1910 nasce a Bologna il poeta Gaetano Arcangeli

Io batto alle porte del sogno
e dell’anima antica /
e sempre tu taci /
tu taci per sempre.
(Atena, Dal vivere)

Rock Notes di Aprile

Four Way Street, prende il nome dal grande disco live del quartetto la convention dedicata a Crosby, Stills, Nash e Young che si terrà il 1 maggio 2010 a Reggio Emilia. Musica dal vivo, materiale inedito sui quattro musicisti per una intensa giornata nel cuore della food valley italiana.


Tom Petty & The Heartbreakers tornano dopo otto anni. Il nuovo album si chiama Mojo. Il disco sarà pubblicato nel corso della primavera in una data non ancora annunciata.

Mark Linkous, si è tolto la vita a 47 anni lo scorso 6 marzo. Già leader dei Dancing Hoods, band che negli anni ottanta aveva inciso due bei dischi, 12 Jealous Roses e Hallelujah Anyway. Il sound della band catturò facilmente l’attenzione di coloro che amavano gruppi come The Replacements. R.I.P.

Il libro appena uscito Angeli Perduti Del Mississippi – Fabrizio Poggi (Meridiano Zero – 15 €) è un indispensabile vademecum per comprendere il significato di tutto quello che ha animato e che anima l’universo musicale e culturale afro americano.

Ecco il risultato dei Poll Lettori 2009. Disco dell’anno: 1) Tom Petty & The Heartbreakers “The live Anthology”. 2) Bob Dylan “Together Through Life. 3) John Fogerty “The Blue Ridge Rangers Rides Again”. 4) The Black Crowes “Before The Frost…”. 5) Ryan Bingham “Roadhouse Sun”.

Disco del mese per il Buscadero: Country Music di Willie Nelson, che a 77 anni confeziona un disco di country music pura come l’acqua montana, con influenze folk e grass. Un disco bello, elegante, godibile, dove il vecchio texano passa in rassegna alcuni classici, ma anche qualche brano minore, del grande songbook della musica country.

via | Buscadero