Archivio mensile:maggio 2010

John Dewey

agenda letteraria il 1 giugno 1952 muore a New York John Dewey

L’esistenza dell’arte è la prova
concreta che l’uomo
adopera i materiali e le energie
della natura con l’intento
di espandere la propria
vita, e che egli fa così secondo
le strutture del proprio organismo,
organi sensori e sistema muscolare.
(Arte come esperienza)

Petrut Calinescu

Petrut Calinescu è un fotogiornalista freelance rumeno di trentaquattro anni che ha girato il mondo collaborando con testate come il National Geographic, Esquire, The New York Times, The Times ecc. Da buon professionista dell’immagine e grazie ai viaggi in giro per i continenti, visitando il suo sito avremo modo di passare una buona serata in compagnia di qualche centinaio di foto a colori e in bianco e nero. Partendo dall’america latina con la Bolivia per andare in europa nella sua Romania. In africa con l’Egitto fino a quella nera del Kenya. Toccando poi l’India e l’Afghanistan.

Boris Pasternak

agenda letteraria il 30 maggio del 1960 muore a Peredelkino Boris Pasternak

La canzone russa è un
tentativo folle di fermare
il tempo con le parole
(Il dottor Zivago)
Nella vita, perdere è più
necessario che acquistare.
Il grano non germoglia
se non muore.
Bisogna vivere senza
stancarsi, guardare
avanti e nutrirsi
delle riserve vive
elaborate dall’oblio in
collaborazione con la memoria.
(Autobiografia)

Titos Patrikios

agenda letteraria La poesia si fa

La poesia si fa
senza suoni melodiosi
senza colori
solo con segni bianchi e neri
con bianchi e neri silenzi
con fonemi bianchi e neri.

La poesia si fa
senza parossismi del corpo,
questi sono per il prima
e il dopo.

Antonio Barolini

agenda letteraria il 29 maggio 1910 nasce a Vicenza Antonio Barolini

Tutto è stato scritto, giorno per
giorno, ora per ora, nel cuore di
Stefano; non è stato scritto ciò che
doveva essere dimenticato, e
sarebbe fatica vana e presuntuosa
cercare di colmare le lacune che
sono nel libro segreto del cuore.
(La memoria di Stefano)

Peter Wolf – Midnight Souvenirs (2010)

Bello il titolo e ancor più bello il disco di Peter Wolf “Midnight Souvenirs “.
Non si può certamente dire che il nostro sessantaquattrenne cantautore non abbia rispettato il motto di “pochi ma buoni” perché infatti nei venticinque anni di carriera musicale la sua produzione discografica non ha riempito i scaffali dei negozi di dischi e neanche le tasche della sue case discografiche. Ha inciso infatti solo sette album, l’ultimo “Sleepless” risale a otto anni fa ed è considerato tra i primi 500 album di tutti i tempi per la rivista Rolling Stones.
Il comun denominatore delle quattordici canzoni che compongono l’album è la semplicità. I brani in effetti non sono particolarmente elaborati o tecnicamente innovativi anzi, per la loro struttura a volte sembrano un po’ “easy” come dire “di facile ascolto”. Ed è proprio questo che aumenta il valore artistico dell’album: creare facili canzoni senza per questo scadere nelle canzonette commerciali e superficiali. La mancanza di “appariscenza” ha frenato parecchio la scalata dei suoi dischi nelle classifiche di vendita anche se Wolf, pur consapevole, non me è mai stato interessato.
Wolf è un tradizionalista, un rock roll vecchio romantico, appartiene alla classe dei suoi coetanei Dylan e Springsteen e se il confronto sembra azzardato, visto che la maggior parte delle persone nemmeno lo conoscono, non lo è certo per i cultori della buona musica. Molto probabilmente la sua poco popolarità è sempre stata dovuta ad un eccesso di onestà e di integrità, fattori che poco vanno d’accordo col show business.
Le canzoni di Midnight Souvenirs “, scivolano via una ad una nel cd player, senza noia, ognuna con una propria “vita”, con una propria storia e una propria struttura. I brani sono variopinti e passano per atmosfere emozionali senza fronzoli, toccando stili musicali diversi. La maturità e l’esperienza di Wolf è palpabile e la si sente nella voce, nei testi e nelle sonorità. Probabilmente nemmeno questo disco scalerà le classifiche dei dischi più venduti, di sicuro però, suonerà parecchio nelle nostre playlist. 4/5

Scopertine #15 (351 – 375)

351. David Bowie – Station to Station – 352. Joni Mitchell – Hejira – 353. Boston – Boston (1st Album) – 354. The Eagles – Hotel California – 355. ABBA – Arrival – 356. Kiss – Destroyer – 357. Rush – 2112 – 358. Jorge Ben – África Brasil – 359. Joan Armatrading – Joan Armatrading (1st Album) – 360. Aerosmith – Rocks – 361. Parliament – Mothership Connection – 362. Penguin Café Orchestra – Music from the Penguin Café – 363. Jean Michel Jarre – Oxygene – 364. Ramones – Ramones (1st Album)365. Fela Kuti – Zombie366. Peter Tosh – Legalize It – 367. Stevie Wonder – Songs in the Key of Life – 368. Peter Frampton – Frampton Comes Alive – 369. Brian Eno – Before & After Science370. Kraftwerk – Trans-Europe Express – 371. Billy Joel – Stranger, the – 372. Bob Marley & The Wailers – Exodus – 373. Electric Light Orchestra – Out of the Blue – 374. Weather Report – Heavy Weather – 375. Muddy Waters – Hard Again