Archivio mensile:giugno 2010

Bernard Berenson

agenda letteraria il 26 giugno del 1865 nasce a Vilnius (Lituania) lo storico, critico d’arte statunitense di origine lituana Bernard Berenson

Credo che un vero amore per
l’arte sia un dono, quanto il crearla…
Noi intellettuali spingiamo a remi,
con deboli braccia, una piccola
barca su un immenso oceano
che non ci conosce.

(Tramonto e crepuscolo)


Ammazzare il tempo, invece di
impiegarlo come la vera sostanza
della vita vissuta e non
semplicemente trascorsa,
è senz’altro il peccato
dei peccati.

(Echi e riflessioni)

Georges Courteline

agenda letteraria il 25 giugno del 1858 nasce a Tours il commediografo francese Georges Courteline (ps. di Georges Moineaux)

Il disprezzo del denaro è frequente,
soprattutto in coloro che non ne hanno.


E’ duro, senza dubbio, non essere più
amati quando si ama, ma
niente in confronto a essere
ancora amati quando non si ama più.

(La philosophie de Georges Courtline)

Cuba di Lorne Resnick

Lorne Resnick vive a Los Angeles ma è nato e cresciuto a Toronto, Canada, dove ha cominciato la sua carriera fotografando artisti del calibro di Bruce Springsteen e Madonna e altri musicisti negli innumerevoli concerti rock. Nel suo sito fotografico troviamo delle gallerie che trattano di viaggi, animali, paesaggi, modi di vivere, ritratti, divertimenti e campagne commerciali.
Fra tutte queste due risaltano per la loro bellezza.

La prima galleria, dove le foto sono principalmente a colori, è su Cuba. Il fotografo attraverso le immagini riesce a creare le atmosfere, la vitalità e le sue contraddizioni.

Nella seconda galleria sull’Africa Resnick, predilige la fauna, dove le foto in bianco e nero bene descrivono i paesaggi e i volti del popolo nero.

Resnick attualmente sta completando quello che molto probabilmente diventerà la usa “opera magna”, un libro completo su Cuba, la sua gente e la sua cultura. In quindici anni (e dal 1995 che frequenta l’isola) nelle sue visite ha scattato circa 20.000 immagini.

Ciao Alex

È morto Alex Badalic pioniere del web ma soprattutto amico di passione musicale.

http://www.youtube.com/v/TXAFAGOvYl4&color1=0xb1b1b1&color2=0xd0d0d0&hl=it_IT&feature=player_embedded&fs=1

Ciao Alex R.I.P.

Roky Erickson with Okkervil River – True Love Cast All Evil (2010)

Prosegue bene quest’annata musicale con Roky Erickson che insieme alla band texana degli Okkervil River pubblica “True Love Cast Out All Evil” disco che arriva dopo quindici anni da “All That May Do My Rhyme”.
Per la comprensione dell’uomo e del disco è utile tenere presente che la vita di Erickson è stata particolarmente segnata da una serie di vicissitudini.
La lista è lunga, Roky, infatti, ha avuto problemi con la giustizia e la droga nei tempi passati e con la schizofrenia in tempi recenti. Ora completamente ristabilito e grazie a certi contatti: Will Sheff e Andrew Savage, manager degli Okkervil River, è ritornato in auge con questo nuovo album.
Il disco è un’autobiografia in musica. Il male, la tristezza, la morte ma anche l’amore, la speranza la spiritualità sono i temi di cui parlano i testi delle sue canzoni. Dodici brani estremamente coraggiosi dove il nostro sessantatreenne cantautore mette a nudo tutta la sua vita. La sua voce intensa è profonda crea un’emozione senza pari. Il primo e l’ultimo brano del disco e non a caso, sono stati registrati durante la sua reclusione in manicomio. Nel mezzo le altre dieci canzoni, non tutte sono inedite ma sono state composte nella sua lunga carriera. Le sonorità, principalmente country e folk, sono armoniosamente costruite dagli Okkervil River i quali danno un tocco avvolgente ed incisivo.
E’ palpabile l’ottimismo che affiora in questo disco, un sentimento che ha sempre sostenuto Erickson durante la sua non certamente facile vita, fatta di orrore, incubi ed elettroshock. Lo si sente nelle ballate intense e cariche di sentimento. 4,5/5

José Saramago (1922 – 2010)

agenda letteraria da Poesie

SANCIO

Capace di paure, ma non dello stupore.
Ci vuol per lo stupore un’altra anima
Piu’ nuda e disarmata.
Ma questa mano rozza sparge il seme
Che il tuo padrone nutre, e senza il pane,
anche stupirsi e’ niente.

DON CHISCOTTE

Non vedo Dulcinee, Don Chisciotte,
ne’ giganti, ne’ sole, nulla esiste
del tuo sogno di folle.
Solo mulini, donne e Baratarie,
cose reali che Sancio ben conosce
e che per te sono poco.

DULCINEA

Chi tu sia non importa, non conosci
neppure il sogno che ti ha dato il volto :
cristallo vuoto e muto.
Del sangue di Chisciotte ti alimenti,
l’anima che in lui muore ti procura
la forza d’esser tutto.

SILENZI

Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c’era strada che fosse nostra.
A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio, ch’io non posso.

Margherita Guidacci

agenda letteraria il 19 giugno 1992 muore a Roma Margherita Guidacci

Mentre guardavo alternamente
dalle due grandi finestre
affacciate sul passato e
sull’avvenire,
i ladri entrarono indisturbati
nella stanza e mi derubarono di tutto il presente.

(Linea Nuova, gennaio-aprile 1967)