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Cosmo: Siamo tutti una rete

Sabato 4 settembre alle ore 21 su Rai tre Luca De Biase presenta Cosmo: Siamo tutti una rete.

Ecco cosa scrive nel suo blog: “Il tentativo di raccontare l’attualità della ricerca scientifica in una forma di magazine è altrettanto sorprendente. La struttura narrativa è veloce e molto varia. Potrebbe forse apparire persino troppo varia se non fosse che la televisione evidentemente vive più di ritmo e di immagini che di ragionamenti e di parole. Da questo punto di vista, il giornalista della carta stampata può soffrire: oppure adattarsi, sorridendo alla sorpresa che la vita gli ha riservato mettendolo in quella situazione. Ma alla fine, si scopre che anche nella trasmissione televisiva il ragionamento e le parole sono importanti perché sono i pilastri della struttura, che senza non starebbe in piedi, anche se non li mette in mostra. Su questo c’è da riflettere.”

http://www.youtube.com/v/TFpJjVp63Sk?fs=1&hl=it_IT

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Sono trecento, sono giovani forti, e sono vivi!

Questo è un post di ringraziamento ai trecento abbonati feed, lettori giornalieri di questo mio blog.

Sono senz’altro i lettori più importanti, quelli che con fedeltà seguono quello che pubblico, anonimi, a volte in sordina, senza commenti, ma sempre presenti.

E’ grazie a voi che ho la spinta per continuare ad informarmi per poi condividere passioni ed interessi.

Il mio grazie sincero va ad ognuno di voi.

La Rete cambierà l’Italia?

Beppe Grillo “Ecco perché la Rete cambierà l’Italia”

“Se darei a Internet il Nobel per la pace? Assolutamente si. Il web rovescia la piramide perché non esistono intermediazioni, non esistono poteri. In Rete, uno vale uno. La massa si informa e da stupida diventa intelligente. E quando la massa diventa intelligente non ha più bisogno di un leader che la comandi”.


“Ai nostri politici internet fa paura, perché è trasparenza, è democrazia. Allora, basterà che uno solo dei nostri consiglieri venga eletto, entreremo nelle loro stanze chiuse con una webcam. E a quel punto sono finiti”.


Per Beppe Grillo non c’è dubbio, il futuro si chiama web, anche in Italia dove sarà “un processo lento ma inesorabile”. Innovazione e tecnologia e trentenni ai posti di comando, è questo il futuro che sogna. “Credo che i sogni si avverino. Però bisogna sognare”.


The Future Internet: Service Web 3.0

http://www.youtube.com/v/off08As3siM&hl=it_IT&fs=1&

L’unione Europea a fatto un sondaggio sul futuro di internet e con i dati raccolti ha creato questo video che mostra lo scenario possibile …il web 3.0. [via]

I dieci servizi web che uso di più

Ad un anno esatto, ripropongo i dieci servizi web che uso di più. Alcuni di queste applicazioni sono nuove, altre sono rimaste e alcune sono state sostituite. In qualsiasi caso avendo ristretto la lista a soli dieci servizi non è stato facile, comunque questa è:

Google Reader – Verifica costantemente la presenza di nuove informazioni nei siti web preferiti, facendo risparmiare moltissimo tempo. Indispensabile.
GMail – La casella di posta elettronica intuitiva, efficace, più completa che ci sia, con un archivio quasi illimitato e tanti servizi al suo interno in continuo aggiornamento. Obbligatoria.
Netvibes – Utilissima “start page” personalizzata in modo da avere sempre in primo piano solo i contenuti di interesse, facilitando la navigazione. Utilissimo. (http://www.netvibes.com/)
Meemi – Interessante strumento social italiano per la condivisione di musica, immagini, testi, informazioni, emozioni e tanto altro ancora. Galvanizzante. (http://www.meemi.com/)
Blip.Fm – E’ un social che previa registrazione, permette di ascoltare musica in streaming e guardare il relativo video. Duttile. (http://www.blip.fm/)
Blogo.it – Network d’informazione italiano con più di quaranta canali che scrivono di arte, fotografia, finanza, spettacoli, informatica, tempo libero, cittadini ecc. Informativo. (http://www.blogo.it/)
Google dashboard – o meglio l’account google. Tutti servizi indispensabili che BigG offre: calendar, documenti, picasa web, traduttore, solo per citarne alcuni. Apprezzabili.
Tumblr – Piattaforma internazionale per la condivisione di foto, testi, video e link. Partecipativo. (http://www.tumblr.com/)
Delicious – Spazio web per l’ archiviazione di link. Utilissimo per la versatilità dei tag. Funzionale. (http://www.delicious.com/)
FriendFeed – E’ un servizio web che permette l’aggregazione degli aggiornamenti provenienti da servizi con contenuti feed rss o atom. Agglomerato. (http://www.friendfeed.com/)

…o la capisci subito o non lo accetterai mai

Oggi proviamo a volare
per spingere dove nessuno è arrivato mai
Oggi candidiamo internet
al prossimo Nobel per la Pace.
Internet e Pace, lo sentite?
Stanno così bene assieme che verrebbe voglia
di non spiegare nulla. E già tutto lì. Come una parola sola.
Questa cosa o la capisci subito o non lo accetterai mai,
mi ha detto una volta BJ Fogg, che non è un dj, nè un folle artista,
ma un docente di Stanford, l’università dove questa storia, la storia di una rete di
computer che è in realtà una rete di persone, è iniziata, esattamente quaranta anni fa.
BJ è importante per questa storia. Nel 2003 a Stanford ha aperto
un laboratorio per dimostrare come internet porti dentro di sè una cultura di pace.
Automaticamente, inesorabilmente.
Accade in ogni istante, in rete. Anche se qualcuno la usa male,
anche se tanti ancora non lo sanno.
Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa.
E lo è oggi ancora più di prima,
nonostante i continui tentativi di imbrigliarla.
Oggi che ha raggiunto ogni angolo del mondo è la più grande piattaforma
di comunicazione che l’umanità abbia mai avuto.
E la comunicazione non sono più solo i governi, le aziende, le lobby.
Ma siamo noi, noi che in rete ci conosciamo, condividiamo conoscenza,
facciamo progetti, alimentiamo ricerche, creiamo ricchezza.
Costruiamo ponti invece di muri.
Internet non è come il telegrafo o il frigorifero,
come dice chi non ha capito nulla.
Internet è una cosa che non c’è mai stata prima.
La prima arma di costruzione di massa.
Tocca a noi usarla per il bene.
E tanti lo fanno ogni giorno. Il Nobel è per loro.
Nel manifesto che lancia ufficialemente questa candidatura
c’è la nostra passione per la rete, la fede nella gente, lo stupore per i muri
che cadono ogni volta che due persone si parlano.
Il senso profondo di internet e la voglia di dirlo a tutti.
Give Peace a Web!

Decrescita felice, crescita felice

Se le risorse materiali vanno verso l’esaurimento, è tempo di investire nelle economie immateriali. La Rete è il terreno ideale, ma chi si preoccuperà di fertilizzarlo?

[…] Del resto il senso comune, unito ad un minimo di matematica, ha da sempre reso evidente che uno sviluppo geometrico nel mondo materiale non è sostenibile in nessun caso. Ma come già detto, tutti i leader del mondo e dell’economia, dopo essersi strappati i capelli per il riscaldamento globale, l’inquinamento, il buco nell’ozono e l’esaurimento del petrolio tornano ad inneggiare e perseguire lo sviluppo e la crescita illimitati.

Un tale atteggiamento può essere dovuto a tre cause: ignoranza, disonestà o ipocrisia. La gente comunque non pare preoccupata, ma del resto non si accorge nemmeno di ribaltoni concettuali come quelli dell’energia eolica, passata nell’indifferenza da benedizione a devastazione.

L'”economia della decrescita”, teorizzata da pochi eretici, è una cosa nuova su cui rivendico una grande ignoranza: anche da ignorante sembra però evidente che questa sia l’unica risposta a lungo termine alle catastrofi prossime venture provocate dall’inquinamento e dall’esaurimento delle risorse naturali, ben previste appunto ne “I limiti dello sviluppo”.
Una “decrescita felice” sembra quindi l’unico obbiettivo a medio termine che possa forse portare contemporaneamente sopravvivenza, equità e benessere.

In questo cammino le economie “immateriali” come quelle che si svolgono prevalentemente o completamente nell’ecosistema della Rete potrebbero essere risolutive: possono (potenzialmente) creare valore e benessere senza richiedere risorse naturali o generare inquinamento. […]