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Hiroshima: 6 agosto 1945

* “Alle 8,25 minuti e 17 secondi, Little boy scivolò nell’aria. L’esplosione avrebbe dovuto verificarsi dopo quarantatré secondi, contai mentalmente fino a quarantatré e poi fu la luce, un lampo accecante che abbagliò 300.000 persone e cancellò dalla città ogni ombra, sin nei recessi più nascosti. Alla luce seguì l’esplosione: solo a quaranta o cinquanta chilometri da Hiroshima fu possibile udirne il boato, per quelli più vicini si trasformò in silenzio. Il calore, dai trecento ai novecentomila gradi liquefece i tetti delle case, annientò le persone fissando le loro ambre sull’asfalto a irrefutabile prova della scomparsa di un essere umano. A quattro chilometri da Hiroshima la gente sentì quel calore sul viso e ne ebbe la pelle ustionata. La raffica dell’esplosione si sprigionò dalla sfera di fuoco alla velocità di 1300 chilometri orari e, in un raggio di molti chilometri quadrati, le case ancora in piedi vennero sradicate dalle fondamenta. Poi enormi gocce d’acqua color pece, prodotte dalla vaporizzazione dell’umidità, riportarono a terra la polvere radioattiva dispersa nell’atmosfera. Un vento infuocato rifluì verso il centro dell’esplosione a mano a mano che l’aria, al di sopra della città diventava più rovente. Dall’istante dell’esplosione erano passati solo otto minuti. Nel cielo, a undici miglia di distanza, due onde d’urto colpirono successivamente la superfortezza volante che aveva sganciato la bomba, scuotendola con violenza. Il mio compagno si volse a guardare indietro: ” Dio mio, che abbiamo fatto!”, fu il suo unico commento”.

The Big Picture pubblica un reportage fotografico di 34 immagini, da vedere, come sempre.

*Resoconto del pilota dell’aereo Enola Gay ritrovato nel diario di bordo riguardante gli ultimi secondi dal lancio di “Little boy”, il nome con cui fu chiamato il primo ordigno nucleare usato nella storia contro obiettivi civili, la prima bomba atomica, lanciata sulla cittadina giapponese di Hiroshima.

Abby Ross


E’ senz’altro uno dei più bei siti fotografici che ho visto quest’anno e credo che difficilmente riuscirà a farsi spodestare.
Abby Ross, fotografa americana, riesce attraverso i suoi scatti a trasmettere tutta la gioia, l’allegria, la felicità della gente che abita nel pianeta terra. Le immagini semplici, a volte imperfette, raccontano la vita di tutti i giorni, sono ‘storie’ di grande bellezza, momenti affascinanti e a volte paradossali.
[via]

Le nuvole

Vi piacciono le nuvole? Tra i vari siti che se ne occupano, questo (oltre 5.000) è il più conosciuto. Arrivano foto da tutto il mondo, alcune semplicemente spettacolari. Oltre alle foto ci sono anche poesie, chat, shopping e quant’ altro abbia a che fare sempre con lo stesso tema: le nuvole.

Ultracentenari

Il fotografo americano Mark Story ha girato il pianeta dal 1987 al 2005, per ritrarre gli ultra centenari. I suoi scatti, accompagnati da brevi notazioni sulla vita dei soggetti, sono affascinanti.

I volti incisi dal tempo sembrano maschere di cera. La luce sacrale suggerisce letture intense delle rughe, e sotto la suggestione delle note, è facile fantasticare sul passato di questa gente, come farebbe una chiromante con le pieghe di una mano.
Il progetto di Mark Story prevedeva inizialmente di fotografare i volti di anziani profondamente segnati dagli anni o da alcune deformazioni, ma ha virato poi verso la documentazione di chi, in un’unica vita, ha vissuto in tre differenti secoli. Tra i soggetti ritratti, anche alcuni degli ultimi veterani della prima guerra mondiale.

Novalink #13


Suoni – In pochi mesi Stereomood è diventata una radio ascoltata da più di 10.000 utenti. Il suoi punti di forza sono due: il primo sono i suggerimenti all’ascolto attraverso i tag presenti nella home, potete infatti decidere il genere che preferite in base al vostro “momento emozionale”, poi in un secondo momento potete inserirli nelle vostre playlist, il secondo è la selezione musicale presente, i brani infatti, sono mediamente di buona levatura. Il servizio offerto è gratuito, e non necessita d’iscrizione, che invece serve se si vogliono creare delle playlist o avere parte attiva con altri servizi.
Un altro ottimo strumento, nato dalle ceneri dell’ascolto libero di LastFm. Consigliato. [via]

Visioni – Flor Garduno è una fotografa messicana di grande valore, è stata definita “poeta-fotografa” per le sue immagini assai potenti e mistiche. Le figure, i corpi spesso nudi, sono i simboli che più vengono ‘fissati’ dal suo obbiettivo. Le sue foto sono cariche di una ‘luce interiore’ profondamente personali e descrivono soprattutto i suoi viaggi nell’America latina negli anni ottanta. Questo il suo sito. [via]


Dintorni –
Lectr non un altro motore di ricerca, di quelli più o meno interessanti, che ultimamente stanno nascendo.
La caratteristica principale di
Lectr è quella di offrire dei contenuti multimediali di carattere istruttivo. Nel motore, disponibile anche nella lingua italiana, una volta digitato il termine di ricerca verremmo indirizzati verso contenuti di carattere soprattutto scientifico. [via]

L’eredità del soldato perfetto

Cosa si prova quando si attiva una mina con un piede? Cosa si sente quando si perde una parte del proprio corpo? Cosa vuol dire sopravvivere come disabile? Queste sono alcune delle domande che continuo a pormi. Le stesse domande che ho fatto, e che continuo a fare, a gente di diversi Paesi da quando il Soldato Perfetto o meglio le sue vittime sono entrate nella mia vita.

Giovanni Diffidenti | L’eredità del soldato perfetto

Novalink #12


Suoni – AllMusic è un altro strumento per l’ascolto della nostra musica con il web. Dicono ci siano più di 500 milioni di brani…, non sono in grado di confermarlo ora, ma se mi date un po’ di tempo…
Anche in questo caso la musica è in streaming, tutta legale quindi. Buona la grafica e semplice l’utilizzo, si cerca il brano o l’autore e registrandosi si salvano le playlist che si possono condividere con tutti gli altri utenti iscritti.

Visioni – Michael Cannon è un fotografo canadese che vive in California. Si farebbe prima a dire quali lavori non abbia fatto piuttosto di quelli svolti, infatti, ha lavorato in una fabbrica di scarpe, su una pista di go-kart, in una centrale nucleare canadese, nell’industria del petrolio ad Alberta, venduto Kentucky Fried Chicken, ha raccolto tabacco, ha lavorato per un inverno nel Circolo Polare Artico, ha insegnato inglese a Phuket in Thailandia e lavorato in una piccola sala cinematografica come protezionista, può bastare? Ora è un maestro della camera oscura, date un’occhiata a; Lakeside Sketches and the Sound of Light e Landescapes, e poi dite se non è vero. [via]

Dintorni – Tutti conosciamo Wikipedia, una risorsa infinita di informazioni, un’enciclopedia che offre un “mondo” da leggere ma che sempre non basta. Immagini e/o video delle volte possono essere meglio memorizzate dei testi. Navify è un’estensione di wikipedia che tramite un motore di ricerca interno permette di ricercare appunto, anche immagini e video. Una volta digitato il termine di ricerca verrà visualizzata una pagina suddivisa in 3 sezioni: articolo, foto e video. Poi volendo si può condividerla con i soliti social facebook e twitter.