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Ami Vitale: Comprensione, legami e dialogo

Non ha certo bisogno di essere pubblicizzata questa famosa fotogiornalista indipendente americana ma, nel caso qualcuno ancora non la conoscesse, uno sguardo alla sua galleria lo merita davvero. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo e probabilmente le avrete viste senza magari sapere che l’autrice fosse proprio lei, Ami Vitale.

Lavorando per le più grandi testate giornalistiche mondiali, la Vitale è stata presente in molte zone di crisi del mondo. Per capire e inquadrare il suo lavoro, la descrizione migliore la da lei stessa, rispondendo alla domanda “Cosa cerchi?” tratta da un’intervista di Romina Marani realizzata per Sguardi.

Provo a raccontare una storia con le immagini, una sorta di “verità”. Provo ad avvicinarmi a quello che tutti chiamiamo “condizione umana”. Sento che l’affermazione di Kafka è realistica, specialmente quando guardo la maggior parte delle immagini e come sono utilizzate ogni giorno. Molto spesso sembra ci sia sensazionalismo, perché il mondo viene dipinto come un posto pericoloso; e non ce n’è ragione. In realtà credo sia vero l’opposto. La maggior parte della gente nel mondo si somiglia. Credo che non ci sia differenza nei sentimenti, nelle emozioni e nei valori tra le persone, ovunque esse siano. Ovunque le persone vogliono mandare i propri figli a scuola, ovunque vogliono poter camminare senza paura per strada e al parco. Ovunque vogliono potersi guadagnare da vivere. Penso che creare paura e sensazionalismo permetta all’osservatore di disimpegnarsi e dire: “è senza speranza e non c’è niente che io possa fare per risolvere i problemi”. Qualcuno potrebbe anche dire: “queste persone sono dei barbari e quindi non voglio guardare, aiutare, capire”. Se si presentasse soltanto questo racconto del nostro mondo, la gente smetterebbe di guardare e di interessarsi. Io voglio creare comprensione, legami e dialogo.

La sua galleria è QUI
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Dana Gluckstein: Dignità e Onore

Tra le varie iniziative per i 50 anni di Amnesty International (nel 2011) è stato pubblicato un libro con le fotografie di Dana Gluckstein. Il libro che porta il titolo di “Dignity In Honor of the Rights of Indigenous Peoples” è una pubblicazione che raccoglie i volti, l’umanità e le storie di tutte quelle popolazioni indigene ignorate, denigrate, depredate e minacciate.
Sono tutti ritratti in bianco e nero, fatti di sguardi ed espressioni dove lo stato d’animo è talmente evidente quasi da “toccarlo”.

Una galleria la potete vedere QUI

Mario Jean e il suo portfolio eclettico

Mario Jean è un eclettico personaggio canadese. Definirlo fotografo è assai riduttivo, infatti, il suo portfolio passa dal disegno all’illustrazione, dalla fotografia alle arti grafiche. Il mondo espressivo di Mario Jean è particolarmente attento alla forme architettoniche e ai paesaggi naturali, con un occhio alla fauna e uno particolarmente simpatico ai ritratti. Il suo è un “linguaggio” personale che sa donarci emozioni con ironia e umorismo.
Tra tutti i suoi lavori, la galleria che merita una visita particolare è quella rivolta alla strada, dove Mario Jean ci mostra una condizione umana vista da diverse angolazioni.

Arcade Fire: the wilderness downtown

Capolavoro interattivo sulle note di “We used to wait” degli Arcade Fire.
Cliccate sotto sul link, scrivete la vostra città o una a caso, aspettate che si carichi e cliccate su “Play Film”.
Ascoltate il brano senza cliccare in nessuna parte finché non appare verso la fine uno screenshot dove col mouse potete disegnare quello che volete, per esempio un albero (consigliato).
Aspettate la fine del brano.
Come ha detto Marco, che ringrazio per la segnalazione: geniale a livelli googleschi!

Matthias Heiderich e i colori di Berlino

Sono i colori la caratteristica principale di Matthias Heiderich fotografo tedesco.

Il suo saper cogliere le sfumature cromatiche della quotidianità crea una particolare gioia anche in una città nordica come Berlino.

Una panoramica dei suoi colori la trovate in flickr, dove il giovane fotografo dimostra di saper coniugare la sua passione con la sua abilità.

Agnone: la terra, l’acqua, il fuoco. La mostra fotografica di Tiziana Pannunzio

Si terrà dal 12 al 31 agosto, presso il Teatro Italo Argentino di Agnone (IS) la mostra fotografica dell’amica Tiziana Pannunzio dal titolo: Agnone: la terra, l’acqua, il fuoco.

Anne McAulay, emozioni urbane

Anne McAulay è nata a Londra e residente a Parigi. Il suo sguardo fotografico è attratto dagli scorci metropolitani, le sue immagini quindi, sono spesso in “movimento”. Il suo è un diario di vita quotidiana, strade, persone di giorno e di notte, silenzi e rumori, situazioni urbane a colori e in bianco e nero. Le sue sono emozioni viste e anche vissute e la macchina fotografica e lo strumento per ricordarle.