Archivi categoria: panta rei

Frammenti #30

La vera saggezza vuole e non vuole essere chiamata con il nome di Zeus.
Clemente Alessandrino, Stromata
E se un giorno scoprissimo che Dio non è poi così onnipotente come dice? e se un anche Lui avesse dei limiti, magari solo di tempo? Immaginiamo un uomo, particolarmente sfortunato, che un giorno, giunto in cielo, gli dicesse: “Perché, Dio mio, ti sei tanto accanito contro di me?”, e supponiamo che Lui, dopo aver bofonchiato, se la cavasse rispondendo: “Scusami tanto, figlio mio, ma avevo una guerra su Andromeda e un terremoto sulla costellazione del Capricorno: per una decina di anni mi sono dovuto assentare”.

Frammenti #29

La vita rassomiglia a un fanciullo che sposta a caso i pezzi su una scacchiera, il che equivale a dire che il tempo è il regno di un bambino.

Ippolito, Confutazione

Il più bello dei mondi è un mucchio di rifiuti gettati giù dal caso.

Teofrasto, Metafisica

E’ il caso o la necessità a determinare gli eventi? E ancora: l’arte è un fatto puramente casuale o la dimostrazione dell’esistenza di Dio? I credenti sono tutti per il Progetto Divino, gli ingegneri, invece, per la statistica.
E, comunque, Caso o Necessità che dir si voglia, tutto col tempo finisce per mutarsi in qualcosa di artistico, perfino l’Altare della Patria. L.D.C.

Frammenti #28

(Il Sole governa) le stagioni che portano tutto quello di cui si ha bisogno.
Plutarco, Questioni platoniche
Le stagioni, non solo portano i frutti caratteristici del periodo, ma anche alcuni inconvenienti da non sottovalutare. Nel suo De die natali, Censorino, parlando del Grande Anno (pari a 2484 anni per Aristarco e a 10800 anni per Eraclito) afferma che gli estremi entro i quali variano le stagioni sono i kataklismos in inverno e gli ekpirosis in estate, cioè i diluvi e gli incendi. Quello che Censorino, invece, non dice, è che oggi, d’estate, ci sono anche i piromani che, chi per vizio e chi per interesse, provocano gli ekpirosis. L.D.C.

Frammenti #27

I confini dell’Aurora e del Tramonto sono l’Orsa e il suo dirimpettaio Zeus che tutti c’illumina.
Strabone
Einstein ha detto che l’universo è curvo e finito. Ma se è finito, cosa c’è, allora, oltre i confini? L’eternità. E come è fatta l’eternità? E’ una specie di stanzone senza dimensioni e senza tempo. E che si fa nell’eternità per passare il tempo? Non si fa assolutamente nulla. E non ci si annoia? No, perchè non se ne ha mai il tempo. L.D.C.

Frammenti #26

Il sole, in vero, non andrà mai fuori misura: in caso contrario lo scopriranno le Erinni, sacerdotesse di Dike.

Plutarco, Sulle’esilio

Fetonte, figlio di Helios, per aver guidato l’aereo di papà, ovvero il carro del sole, a volte troppo a bassa quota, a volte troppo in alto, finì per creare il deserto del Sahara e i ghiacci del Polo Nord, e per questo venne solennemente punito. Qui, forse per la prima volta, Eraclito avanza l’ipotesi che anche il Fuoco ha qualcuno più in alto di lui che lo può sgridare. Come a dire che la saggezza è ancora più importante del potere, laddove la felicità è dolore e piacere mischiati insieme, a dosi alterne. Quello che resta da capire è se è meglio essere saggi o felici. L.D.C.

Frammenti #25

Se non ci fosse il Sole, sarebbe notte.

Plutarco, Se sia più utile l’acqua o il fuoco
Frammento degno di La Palisse, e a tale proposito va detto che questo disgraziato è passato alla storia come l’inventore dell’ovvio del tutto immeritatamente. La Palisse, infatti, era un generale francese morto in battaglia, a Pavia, nel 1525. Sulla sua tomba i soldati avrebbero voluto scrivereQui giace monsieur de La Palisse, un quarto d’ora prima di morire aveva ancora voglia di combattere“, sennonché, per un refuso dello scalpellino, la parola envie (voglia) divenne en vie (in vita), e la frase si trasformò inun quarto d’ora prima di morire era ancora in vita“. Di qui il termine lapalissiano. L.D.C.

Frammenti #24

Il sole è giovane ogni giorno.
Aristotele, Metereologia

Alcuni, tra cui Senofane, erano convinti che il sole si accendesse la mattina er si spegnesse la sera, più o meno come un lampione. Non credo, però, che Eraclito fosse della staessa opinione. Il suo frammento vuole solo ricordare che tutto cambia, anche il sole, ragione per cui è lecito affrointare la giornata con una certa dosent di ottimismo. Quello che non siamo riusciti a fare ieri, chissà che non riusciremo a farlo oggi. L.D.C.