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You Are My Sister – Antony and the Johnsons – deepsong #13

Sei mia sorella

Sei mia sorella, siamo nati
Così innocenti, così bisognosi
Alcune volte siamo stati amici, altre sono stato crudele
Ogni notte ti chiedevo di vegliarmi nel sonno
Avevo così tanta paura della notte
Sembrava che tu attraversassi i luoghi da me temuti
Vivevi nel mio mondo così dolcemente
Protetta solo dalla tua naturale bontà
Sei mia sorella
E ti amo
Che tutti i tuoi sogni possano avverarsi
Allora ci sentivamo così diversi
Ma poi negli anni così simili
Il modo di ridere o di soffrire
Così tanti ricordi
Ma nulla più si può ottenere dai ricordi
Facce e mondi che nessun altro conoscerà mai
Sei mia sorella
E ti amo
Che tutti i tuoi sogni possano avverarsi
È quello che voglio per te
Si avvereranno (si avvereranno)
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Cosmo: Siamo tutti una rete

Sabato 4 settembre alle ore 21 su Rai tre Luca De Biase presenta Cosmo: Siamo tutti una rete.

Ecco cosa scrive nel suo blog: “Il tentativo di raccontare l’attualità della ricerca scientifica in una forma di magazine è altrettanto sorprendente. La struttura narrativa è veloce e molto varia. Potrebbe forse apparire persino troppo varia se non fosse che la televisione evidentemente vive più di ritmo e di immagini che di ragionamenti e di parole. Da questo punto di vista, il giornalista della carta stampata può soffrire: oppure adattarsi, sorridendo alla sorpresa che la vita gli ha riservato mettendolo in quella situazione. Ma alla fine, si scopre che anche nella trasmissione televisiva il ragionamento e le parole sono importanti perché sono i pilastri della struttura, che senza non starebbe in piedi, anche se non li mette in mostra. Su questo c’è da riflettere.”

http://www.youtube.com/v/TFpJjVp63Sk?fs=1&hl=it_IT

Subterranean Homesick Alien – Radiohead – deepsong #12

http://www.youtube.com/v/OwgWsE2k4eA?fs=1&hl=it_IT

Alieno Sotterraneo Con Nostalgia Di Casa

Il respiro della mattina
continuo a dimenticarmi
l’odore della calda aria d’estate
vivo in una città
dove non sento gli odori
ma devo stare attento
alle fessure nei marciapiedi
sopra di me
girano gli alieni
e fanno i loro video,
da far vedere agli amici,
di tutte queste strane creature che
imprigionano il loro spirito
scavano buchi dentro se stessi e
vivono dei loro segreti
sono tutti così tesi
vorrei che scendessero
in un viottolo di campagna
a notte fonda mentre sto guidando
mi portassero sulla loro nave meravigliosa
e mi facessero vedere il mondo
come mi piacerebbe vederlo
ne parlerei ai miei amici
ma non ci crederebbero mai
penserebbero che ho finalmente
dato di testa
mostrerei loro le stelle
e il senso della vita
mi farebbero internare
ma starei bene
sono solo tanto teso.

First Day of My Life – Bright Eyes – deepsong #11

http://www.youtube.com/v/o5rhhQbyYV0&hl=it_IT&fs=1

Il Primo Giorno Della Mia Vita

Questo è il primo giorno della mia vita
giuro che sono nato proprio sull’uscio della porta
sono uscito sotto la pioggia, improvvisamente tutto è cambiato
stavano portando coperte sulla spiaggia

La tua è stata la prima faccia che ho visto
penso che ero cieco prima di incontrarti
non so dove sono, non so dove sono stato
ma so dove voglio andare

Così ho pensato dovevo farti sapere
che queste cose restano per sempre, io sono particolarmente lento
ma ho capito quanto ho bisogno di te
e mi sono chiesto se potessi venire a casa

Ti ricordi quella volta che hai guidato tutta notte
solo per incontrarmi la mattina?
E ho pensato che era strano, tu hai detto che tutto era cambiato
ti sei sentita come se ti fossi appena svegliata

E hai detto
“Questo è il primo giorno della mia vita
felice di non essere morta prima di incontrarti
ora non mi preoccupo, potrei andare ovunque con te
e probabilmente sarei felice”

Così se tu vuoi stare con me
con queste cose non c’è nulla da dire
noi dobbiamo solo aspettare e vedere
ma preferirei star lavorando per uno stipendio
che aspettando di vincere la lotteria

D’altronde, forse questa volta è diversa
Intendo dire, penso davvero che io ti piaccia

Kingsley’s Crossing: viaggio fotografico nell’immigrazione

Bellissimo ed interessante questo progetto fotografico che porta il titolo di Kingsley’s Crossing. A realizzarlo è stato il fotoreporter francese Olivier Jobard, che ha vissuto la terribile esperienza dei cosiddetti viaggi della speranza.
Il documentario segue in prima persona un ragazzo del Camerun di nome Kingsley, uno dei milioni di immigrati africani che ogni anno compiono la “traversata” dal loro paese natale verso le coste dell’Europa: la terra del benessere.
Jobard ha vissuto le varie vicissitudini, la traversata del deserto e dell’oceano, condividendo i rischi, la disperazione e la paura di non farcela dei suoi compagni di viaggio. Jobard ha poi seguito Kingsley anche nel tentativo di inserimento nel tessuto sociale europeo, dall’euforia dell’“avercela fatta” dei primi giorni fino al disincanto successivo.
Kingsley’s Crossing è uno dei documenti più significativi che trattano questo tema.

[grazie a clickblog per la segnalazione]

Re: Stacks – Bon Iver – deepsong #10

http://www.youtube.com/v/ePatJIwB-sI&hl=it_IT&fs=1&

Questo mio scavo e oggi è Qumran

Tutto quello che succede da ora in poi
È pioggia battente
È paralisi

Continuo a gettarla duecento alla volta
È difficile trovarla quando la conoscevi
Quando il tuo denaro è finito

E tu sei ubriaco perso

Messo a muro con le tue rovine come dei pesi nella schiena
e le rovine e le cataste del tuo peso nella schiena
con le tue rovine e cerchi di liberarti dal tuo peso

Mi sono contorto al sole e alla luna
Avevo bisogno di rimpiazzare
La fontana nel cortile di fronte si è arrugginita

Tutto il mio amore era seppellito
In un campo congelato
C’è un corvo nero seduto di fronte a me

Le sue zampe esili sono incrociate
Fa penzolare le mie chiavi, simula anche un lancio
Cosa potrebbe essere quella cosa che mi ha portato a questa perdita?

Messo a muro con le tue rovine come dei pesi nella schiena
e le rovine e le cataste nel tuo peso nella schiena
con le tue rovine e cerchi di liberarti dal tuo peso

Questo non è il suono di un uomo nuovo o di una fragrante realizzazione
È il suono di una apertura e di un qualcosa che va via
Il tuo amore sarà al sicuro con me.

Hallelujah – Leonard Cohen – deepsong #9

http://www.youtube.com/v/WJTiXoMCppw&hl=it_IT&fs=1&

Ora, ho saputo dell’esistenza di una melodia segreta
che Davide suonava e compiaceva il Signore
ma tu non ti interessi veramente di musica, non è vero?
Funziona così: la quarta, la quinta
la minore, aumentata, la maggiore diminuita.
Il re turbato compose un Hallelujah

Alleluia
Alleluia
Alleluia
Alleluia

La tua fede era forte ma avevi bisogno di una prova
avevi visto lei mentre faceva il bagno sulla terrazza
la sua bellezza e la luce della luna ti avevano sopraffatto
e lei ti ha legato ad una sedia della cucina
ha infranto il tuo trono ed ha tagliato i tuoi capelli
e dalle tue labbra ha tirato fuori l’Hallelujah

Alleluia
Alleluia

C’è stato un tempo nel quale mi hai lasciato capire
cosa accadeva veramente
ma ora non me lo mostri più, non è vero?
E mi ricordo quando mi muovevo dentro di te
e la sacra Colomba si muoveva anch’essa
e ogni nostro respiro (chiamava) un Alleluia

Alleluia
Alleluia

Forse sono già stato qui
conosco questa stanza, ho camminato su questo pavimento
vivevo qui prima di conoscerti
ho visto la tua bandiera sull’arco di trionfo
l’amore non è una marcia trionfale
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Alleluia
Alleluia

Forse c’è un Dio sopra di noi
e tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha sguainato (la spada contro) di te
Non è un pianto quello che ascolti la notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Alleluia
Alleluia

Tu dici che ho preso il nome invano
io neanche lo conosco il mio nome
ma se anche (lo conoscessi), cosa cambierebbe per te?
C’è una vampata di luce
in ogni parola
non importa quale hai ascoltato
l’inno sacro o quello spezzato

Alleluia
Alleluia

Ho fatto del mio meglio, non era molto
non potevo sentire, così ho tentato di toccare (con mano)
ho detto la verità, non volevo ingannarti
e se nonostante questo
tutto andasse male
arriverò davanti al Signore della Musica
con nient’altro nella mia voce che (questo) Hallelujah

Alleluia
Alleluia